Parlando di social, inevitabilmente, pensiamo alla Ferragni e Fedez con i loro home video durante la quarantena oppure tutti i personal training che fanno le dirette con nuovi allenamenti.

La politica sui social

Questa quarantena è stata però anche una challenge (nella versione seria del termine) per i politici. In un articolo avevo parlato del tentativo, divenuto poi fallimentare, di Salvini su Tik Tok (vuoi sapere i segreti di Tik Tok? Clicca qui). Una mossa, da molti considerata geniale e da altri criticata, però senz’ombra di dubbio era una novità. In un momento in cui tutti i parlamentari, e non solo, sono su Facebook e Instagram, Tik Tok era un modo per distinguersi e far parlare di se’.

Anche durante questa quarantena non sono mancate le occasioni per Salvini: celebri, tra i memers in particolare, video spezzoni delle sue dirette in cui acclamava ala perdita di pudore, pregava, faceva le liste di persone in quel momento in diretta, Bacioni e via così dicendo.

Questa quarantena ha incoronato la vittoria di un nuovo personaggio. Tant’è che sono state fatte anche copertine fake in suo onore.

Vincenzo De Luca: irriverente, novità della politica sui social, senza peli sulla lingua e ribelle.

Ma chi è De Luca?

Oltre ad essere il fenomeno social del momento, molti giornali lo hanno descritto come “l’uomo dal pugno duro e dalla battuta facile, che incute timore come uno sceriffo e strappa un sorriso come fosse un comico.

Attualmente ricopre la carica di Presidente della Regione Campania, dal 18 giugno 2015. Ma non si ferma qui la sua carriera politica. Infatti è stato anche il sindaco di Salerno nel 1993 dopo le dimissioni di Vincenzo Giordano e, successivamente, per quattro mandati dal 1993 al 2001 e dal 2006 al 2015. Quindi una figura autorevole e ben conosciuta in Campania.

Nel 2020 ci sarebbero state le elezioni regionali, ma con l’emergenza Covid sono state rinviate a data da definirsi. Ma come ogni buon political junker, si sa che l’arrivo delle elezioni sono un periodo di apice visibilità per il candidato.

Perché si parla di lui?

Le elezioni come dicevo sono un momento in cui i politici danno il tutto per tutti ed in un momento del genere i social sono il luogo per eccellenza in cui mettersi in mostra. De Luca non è estraneo a questa dinamica. Infatti è diventato un successo mediatico innegabile che lo ha portato a battere persino Donald Trump: in una delle sue ultime dirette. De Luca ha ottenuto 113 mila visualizzazioni contro le appena 69 mila dell’inquilino della Casa Bianca.

Forse vi starete chiedendo se questo è l’unica ragione della sua popolarità.

De Luca è diventato virale per le sue dirette Facebook: senza peli sulla lingua, irriverente e senza censura.

Il modello De Luca

Non farò un’analisi della comunicazione del Presidente campano perché rischierei di essere troppo tecnica e annoiarvi, poi non basterebbe un blog per essere esausitivi. Cerchiamo però di vedere alcuni elementi che contraddistinguono De Luca da un Salvini.

Innanzitutto, il destinatario. De Luca non parla alla nazione, ma ai suoi concittadini, ai suoi elettori Dunque, non ha bisogno di commentare la situazione nazionale, ma colpisce le problematiche locali: differenza nord e sud. Come in questo video, il focus che si vuole dare è che il sud, la Campania (notare quante volte viene pronunciata) nello specifico, venga sempre discriminato rispetto al bravo Nord.

La Campania, la regione che viene depredata di 350 milioni di euro” . In questa frase è evidente il suo ruolo da sceriffo salvatore della regione e che allontana da se’ possibili responsabilità. Perché molto spesso quando si va a votare, si cerca di trovare un responsabile dell’inefficienza di un settore o problematiche. Un punto base di ogni strategia politica è stabilire un nemico. In questo caso è il nord e il governo che fa discriminazioni: “lo stato italiano dovrebbe vergognarsi.

La Campania o De Luca?

“Il Modello Campania è fatto di concretezza, operatività e rigore.
Modello Campania vuol dire decisioni rapide, scelte chiare, senza perdere tempo e senza fare demagogia.”
. In questo altro video, lui non si prende, per l’appunto, responsabilità né di situazioni pù critiche, né come nel caso della frase quando sono “successi”. De Luca è la Campania, non ha bisogno di dire che cosa ha fatto o meno. I campani si rivedono in lui, e lui (a maggior ragione in vista delle elezioni) è i campani. In particolare, non prendendosi meriti, lui, parlando di “Metodo Campania”, sta dicendo “Campani è tutto merito vostro”. Al contempo, amici, attenzione, sta anche dicendo “Campani grazie che mi voterete di nuovo, vedete come ho fatto bene fino ad oggi?”. WHAAAT?!

Questa è la comunicazione di De Luca, incomprensibile ai più, ma comprensibile ai campani. Infatti, come dicevo prima lui parla a loro e utilizza il loro liguaggio. Non gli importa che il veneto lo capisca, dunque usa parole ed espressioni che colpiscono i suoi concittadini, che poi vengono ricordate a livello nazionale sotto forma di meme o epic frasi (“carabinieri con il lanciafiamme“). Non per altro il video sui cinghialoni che vanno a correre (solo lo spezzone qui sotto) ha fatto 305.768 visualizzazioni ed è il canale ufficiale YouTube di Repubblica (quindi un giornale).

Come si suol dire, è schietto, senza peli sulla lingua. Vuole essere ricordato e lo fa senza muri tra lui e gli elettori. Usa immagini che rimangono impregnate nella mente di tutti e parole forti: “lanciafiamme“.

Quindi quale novità apporta De Luca alla comunicazione politica in tempo di Covid? La franchezza e schiettezza incarnato nel ruolo da sceriffo. Non banale vista la confusione che invece il governo dà. Lui dice le cose come stanno e la gente lo capisce.

Nessun utilizzo innovativo dei social, ma una buona comprensione (a mio avviso) del luogo in cui vive e dei cittadini. Secondo voi è efficace?