Ho un caro amico che si chiama Andrea e ha problemi ad addormentarsi. Ogni sera ascolta la puntata di un podcast – dal basket alla musica – prima di andare a dormire: dice che lo aiuta a conciliare il sonno. Poi c’è Marianna che insieme all’amica Giulia consigliano libri e si spingono oltre il concetto di semplice club del libro. Insieme hanno aperto Chimera, letteratura a due teste: un podcast che ha per protagonista un libro diverso in ogni puntata e due teste diverse, le loro. Detto questo non mi voglio dilungare troppo, perché lo scopo di questo articolo è raccontarvi come si fa un podcast.

Per capirlo ho aperto un podcast. Quindi se avete sempre rimandato questo vostro desiderio, la quarantena può essere il momento giusto per farlo.

Cosa vi serve per fare podcasting?

Quattro elementi fondamentali: un buon microfono, un software per editare le registrazioni, un servizio di hosting e la cosa più importante…avere qualcosa da raccontare!

Microfono, prova uno, due, tre, quattro….

Lodovica Comello Tv8 GIF by SINGING IN THE CAR - Find & Share on GIPHY

Se siete all’inizio e non avete nessuna presunzione di diventare importanti, diciamo che può bastarvi anche lo smartphone o il microfono integrato nel pc. Per migliorare un po’ la qualità però potete far affidamento a un software.

Il più famoso è Audacity: è open source e gratis. L’interfaccia è minimale, ma molto potente. È possibile infatti registrare la voce ed editare diversi parametri quali la compressione, la riduzione del rumore e la normalizzazione. Su Spreaker Studio si può fare una cosa simile aggiungendo qualche effettino. L’alternativa professionale è Reaper.

Dove carico i miei audio? Quanto costa?

Benvenuti nel regno degli hosting, ovvero quel luogo dove si caricano i file audio creati. Ce ne sono molti e diversi sono i piani che offrono. Il numero 1 in Italia è Spreaker che con il piano Broadcaster è il più completo a livello di analytics. Il costo è di 18 € al mese. Si possono inoltre ascoltare altri podcast e attivare la monetizzazione.

Fra gli altri, abbiamo Simplecast, Podbeans e Buzzsprout. Se siete all’inizio e non avete soldi da investire o semplicemente vi va di fare pratica, vi consiglio Anchor che è gratuito e funziona sia come app che da desktop (io l’ho provato su desktop e va bene). Inoltre i tempi di approvazione per poi vedere il podcast su Spotify sono veramente irrisori e immediati. Come farlo? Vi lascio la pagina di Spotify for Podcasters.

Volete chiamare degli ospiti ma siamo in quarantena?

C’è Skype. Se siete su Windows e dovete registrare le due voci usate Evaer. Una volta configurato press play e il gioco è fatto.

Adesso vi manca solo andare a seguire il mio podcast, ma per il momento non vi dirò nulla…devo fare pratica!