Il Natale di Spelacchio made by Netflix

L’8 gennaio 2019 avevamo salutato Spelacchio. Avevamo visto il braccio meccanico togliere i suoi addobbi e mostrarci l’abete nella sua veste più spoglia.
Divenuto il simbolo del natale romano, anche quest’anno (ormai quasi un appuntamento fisso) Spelacchio ritorna e lo fa alla grande. Ma soprattutto rendendo il natale social.
L’8 dicembre 2017 aveva aperto il suo account Twitter, in salsa romanaccia così si era introdotto.

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Nel suo primo anno di vita social si era divertito a rispondere alla qualunque, in modo ironico e in satira romana. Dopo aver riscosso popolarità, tra chi criticava lui e l’amministrazione Raggi, e tra chi lo ha trasformato nel nuovo protagonista di meme, a novembre del 2018 annuncia il suo ritorno. Così facendo il natale social made by Spelacchio diventa una tradiozione imperdibile.

Per l’occasione, si veste in giacca e cravatta e si prepara a camminare sul tappeto rosso: inaugura la sua prima collaborazione con Netflix. Il primo video a congelare questa nuova amicizia è un rewind di tutti i film più guardati sulla piattaforma di streaming.

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Spelacchio è ritornato e lo fa come si deve e cerca di accaparrassi più endorsements possibili.

Con l’arrivo di dicembre e a soli 20 giorni da natale, l’abete romano fa un regalo ai suoi followers: posta un video di endorsment di Lucas della serie tv cult, sulla bocca di tutti: Stranger Things.

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Spelacchio non è più un caso unicamente italiano, ma diventa un fenomeno virale del web che spopola tanto da “far scomodare quelli di Hawkins”.
Giornali ne parlano, escono articoli su articoli e sempre più persone lo citano nei propri tweet impazienti.

Finché l’8 dicembre, in onore del suo arrivo e della celebrazione dell’Immacolata, Spalaccio (così come viene appellato all’estero) pubblica il video in cui si veste da testimonial. L’abate morente promuove l’uscita del film “Qualcuno salvi il Natale”, assieme all’attore protagonista Kurt Russel

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Gli endorsement di Netflix continuano ad arrivare per il restante 2018. La sua popolarità continua a crescere e le critiche iniziali, che si erano scagliate contro la Sindaca Raggi, diminuiscono.

Ma arriviamo ai giorni nostri.

Il natale social 2019: Spelacchio 3 is back

Anche il 2019 si aggiudica la collaborazione tra il comune di Roma e Netflix, ma questa volta tutto in salsa italiana. Niente più film o serie tv internazionali, è giunto il momento di promuovere il nostro splendido territorio, la nostra penisola.
Come farlo meglio se non interpellare il maestro dei quesiti amato e odiato dagli italiani?

Ma aspetta, ma di chi starà parlando? Maestro dei quesiti? Chi è questo personaggio che polarizza così tanto gli italiani? Ci saranno mica le Sardine con Spelacchio?

Tolto il fatto che il duo S&S potrebbe riportare alla memoria tempi non così felici e che non stiamo parlando del gusto stilistico della Bellanova, dove altrimenti vedremmo Enzo Miccio infranto da un conflitto interiore.

Mettere le gif è sempre bello, sopratutto se c’è Enzo Miccio, ma non ci perdiamo in vaneggi e torniamo al nostro Maestro dei Quesiti.

~ Rullo di tamburi ~

Parliamo dell’enigmatico Gigi Marzullo ed eccovi qui il video (nel caso ve lo siate persi):

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In questo video si vede uno Spelacchio stanco che ha bisogno di rigenerarsi perché il Natale sta arrivando e Roma ha bisogno del suo amato abate. I numeri crescono finché l’account del simpatico abete raggiunge più di 9300 followers e le visualizzazioni superano i 95K.

Il tour italiano di Spelacchio: una strategia di Roma per investire sulla penisola?

Su Twitter, il nostro Spelacchio ha percorso l’Italia dal nord fino a Piazza Venezia, Roma. È partito da Varese, per spostarsi a Parma, Prato, Firenze, Fabbriano (AN) per arrivare poi a Roniciglione (VI) e poi finalmente nella città capitolina.

Una geek di politica come me ha subito pensato alle varie dietrologie delle mete di Spala’. Una tra tante era verificare che non fossero degli endorsements a comuni amministrati da altri pentastellati. Risultato: 3 PD; 2 liste indipendenti e 2 M5S.

Okay non è questa.

Allora ho guardato tra i commenti ai tweet, nulla. Quindi la mia ricerca è ancora aperta.

Nonostante questo piccolo buco nero, è innegabile che la strategia assunta dall’amministrazione Raggi sia una mossa interessante per valorizzare alcune parti del territorio italiano. Sfido quanti di voi sapessero posizionare sullo stivale Fabbriano. Ora almeno 9000 utenti di Twitter lo sanno.

Ma non finisce qui.

Se l’anno scorso Spelaccio aveva acquisito fama internazionale attraverso endorsemente dall’altra parte del pianeta, quest’anno rimaniamo in Italia, proprio nell’ottica di valorizzare il made in Italy (non solo cibo, come nel caso di Parma).

Quest’anno per rendere uico il natale social di Splacchio, coinvolge  cantanti, attori, sportivi, etc italiani, come nel post sottostante.

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In questo caso Mengoni viene citato nel post a cui poi in seguito risponde. In quest’altro caso il tanto amato Totti indossa gli abiti da attore e recita fianco a fianco con Spelacchio in questo video. Notare che il video viene pubblicato dopo l’arrivo dell’abete nella capitale, quindi proprio per quello che ci siamo detti sinora il video è in “romanaccio”.

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Con questo cinguettio Spelacchio è entrato anche nei cuori dei più resistenti, perché parlandoci oggettivamente: ma chi è che non ama Totti? Neanche se sei laziale lo riesci a disprezzare.

Consigli natalizi made by Fuori dal Funnel

Quindi, se avete Twitter e vi incuriosisce vedere come politici, amministrazioni e partiti giocano su questo social a colpi di cinguettii, seguitevi @Spelacchio, vi farete due risate e magari riuscite a spiegarmi gli arcani irrisolti. Ma soprattutto, Spelacchio è sinonimo di natale, quindi correte a leggere i nostri consigli natalizi per un natale sempre più social.