Ammetto di averlo scoperto tardi, ma il mondo di YouTube è una figata. Dalle ricerche imbarazzanti su “come fare la lavatrice” per quando inizi ad essere un misero fuori sede ai video musicali dei tuoi artisti preferiti, fino a giungere alle ricerche – quelle serie – che riguardano il tuo lavoro!

Ho conosciuto Federica ottimizzando un canale YouTube…

È così che ho “conosciuto” Federica: dovevo ottimizzare il canale di YouTube per un cliente e non sapevo bene da dove partire; dopo una serie di ricerche sono incappata in uno dei suoi video e ho scoperto molte cose su di lei. Tipo? Ha 24 anni, lavora per una start-up come Social Media Manager e infine c’è YouTube.

Ciao Federica, vuoi presentarti ai lettori di Fuori dal Funnel? Chi sei, dove sei cresciuta…

Ciao a tutti e grazie mille! Sono Federica Mutti, ho 24 anni e oltre al mio lavoro full-time a Milano come Social Media Manager in Penta, startup nel mondo Fintech e Banking, sono una YouTube Content Creator sui temi dell’Imprenditoria Digitale e della Crescita Personale e Finanziaria.

Sono nata e cresciuta in un paesino della Brianza e, essendo l’unica figlia di due genitori lavoratori a tempo pieno, fin da piccola ho sempre cercato di cimentarmi in attività che mi permettessero di trascorrere il tempo libero in autonomia e senza annoiarmi. In particolare amavo l’idea di creare qualcosa di bello da zero, con le mie mani. Ho iniziato con il disegno e la creazione di fumetti, poi con la scrittura di romanzi e storie di fantasia e poi, quando avevo solamente 12 anni, mi sono imbattuta nei primi siti web, blog e canali social. 

Sembra un po’ strano a dirlo… ma è stato amore a prima vista. Ho iniziato il mio percorso di esplorazione, studio e formazione sul web fino a realizzare i progetti professionali e imprenditoriali che porto avanti oggi!

Che cosa ti piace di più del tuo lavoro da Social Media Manager?

Amo quanto il Social Media Management sia un lavoro che unisce perfettamente l’aspetto Strategico con quello Creativo. La maggior parte dei “non addetti ai lavori” crede che per gestire un canale social basti scrivere o condividere qualche post o foto, invece la gestione social prevede un’attenta progettazione strategica e creativa che nasce da numerose attività di ricerca, brainstorming e pianificazione e che va sempre aggiornata in base allo studio di dati e risultati.

La parte di Content Creation è sicuramente la mia preferita, ma dietro alla creazione di un contenuto non c’è solo la pura creatività. Ci sono molte altre dinamiche come lo studio delle performance per valutare quali tipologie di contenuto sono più efficaci in base ai diversi KPI, strategie di growth hacking per la crescita dei risultati, allineamento con i team design, copy e marketing per la creazione stessa dei contenuti, azioni di community management per mantenere il pubblico coinvolto e raccogliere feedback qualitativi… insomma tantissime discipline che amo molto ma che messe tutte insieme rendono la professione del Social Media Manager una vera sfida!

Hai voglia di confessarci anche quello che ti piace di meno? O quello che cambieresti?

Sicuramente preferisco la fase di analisi dei dati piuttosto che la fase stessa di creazione dei report. Infatti doversi ritrovare ogni settimana o ogni mese a creare un Social Media Report personalizzato inserendo dati presi da varie fonti (tool di tracking, Google Analytics etc.) non è il massimo. Insomma, devo ancora trovare il tool ideale per l’analisi dei risultati Social, al momento ce ne sono diversi ma faccio fatica a trovarne uno completo e definitivo (se qualcuno pensa di averlo trovato non esiti a dirmelo!). In riferimento a questo punto, credo che un esempio di Social Analytics incorporato nella piattaforma social stessa e al momento imbattibile sia quello di YouTube Studio.

Trovo che la denominazione e il ruolo del Social Media Manager siano spesso sottovalutati: il Social Media Management prevede la gestione di moltissime attività che rientrano in molte aree professionali e che molto spesso non si limitano solo alla gestione dei canali social ma esplorano anche molti altri ambiti

Un’altra cosa che “non mi piace” del mio lavoro è che trovo che la denominazione e il ruolo del Social Media Manager siano spesso sottovalutati: il Social Media Management prevede la gestione di moltissime attività che rientrano in molte aree professionali (creativa, strategica, analitica) e che molto spesso non si limitano solo alla gestione dei canali social ma esplorano anche molti altri ambiti. Ecco, credo che la maggior parte delle persone pensi ancora che il Social Media Manager sia quello che posta le stories su Instagram e che trascorre tutto il giorno a rimbalzare da Facebook a Twitter a LinkedIn… ma non è così!

Come ti sei preparata per il tuo lavoro? Attraverso scuole, università, corsi specifici…?

Dopo essermi diplomata al liceo classico ho proseguito i miei studi con una laurea triennale in Economia e Gestione Aziendale (in Università Cattolica a Milano) seguita da un master di I livello in Marketing e Comunicazione (in Università Bocconi a Milano). Di queste esperienze universitarie porto con me bellissimi ricordi ma, devo essere sincera, nessuna di queste mi ha dato una preparazione vera e propria in ambito Digital Marketing.
Infatti tutto ciò che ho imparato sul mondo del web e del marketing online l’ho imparato su… Google! Credo moltissimo nella capacità di formarsi da “autodidatta” non solo a livello teorico attraverso articoli, corsi, video o libri, ma anche e soprattutto a livello pratico, mettendo in gioco le proprie conoscenze e competenze fin da subito. Ecco perché all’età di 16 anni ho iniziato le mie prime esperienze professionali sul web scrivendo per magazine online e blog, e da lì non mi sono più fermata.

Con questo ovviamente non intendo dire che l’esperienza universitaria sia stata inutile… anzi, credo molto nell’integrare gli studi universitari con progetti e approfondimenti personali! Trovare la propria strada non è né facile né scontato.

Qui sotto vi lasciamo un video di Federica su come trovare il lavoro che fa per te!

Hai 24 anni ma le tue idee sembrano chiare: a settembre di quest’anno hai perfino lanciato la tua attività come Business Coach. Quale consiglio daresti a chi non ha ancora capito che percorso intraprendere?

Per chiarirsi le idee bisogna trovare il coraggio di cimentarsi in tante esperienze diverse e sfidanti per capire prima di tutto che cosa non ci piace e poi trovare le attività che ci appassionano di più!

Un consiglio che condivido sempre a cuore aperto è quello di fermarsi un attimo e ascoltarsi. Molto spesso ci lasciamo prendere dalle nostre vite incasinate, piene di impegni, scadenze, aspettative delle persone e risultati da raggiungere e non ci fermiamo mai un attimo a riflettere su ciò che desideriamo veramente e sentiamo dentro di noi. Avere dubbi e paure sul proprio percorso è normale, ma io sono sicura che molti di noi dentro di sé hanno già delle risposte, semplicemente hanno paura di ammetterlo perché magari sono risposte che implicano sfide che sembrano troppo grandi o spaventose.

Io stessa ho fatto tanta fatica, per tanti anni, ad accettare il fatto di voler lavorare in questo mondo, di voler condividere il mio percorso attraverso dei contenuti video, di volermi creare una professione che non per forza doveva essere il classico ruolo tradizionale da ufficio in una grande azienda. E ho fatto fatica perché il contesto in cui sono nata e cresciuta sembrava sempre dimostrare che le mie idee fossero bizzarre, ingenue o addirittura sbagliate. Ma è proprio quando decidiamo di ascoltarci davvero che le cose iniziano a cambiare, e a quel punto possiamo dimostrare a noi stessi e agli altri che siamo capaci di realizzare qualsiasi percorso desideriamo, anche il meno convenzionale e semplice.

Vogliamo sapere la tua sul trend del momento: Cosa ne pensi di Tik Tok?

Ahi ahi, domanda dolente! Scherzi a parte, ci sono talmente tante sfaccettature di cui discutere che, a dire la verità, non ho ancora un’opinione ben definita su Tik Tok. Posso dire quasi con certezza che non si tratti di una meteora passeggera… i numeri parlano ben chiaro. Allo stesso tempo però, non posso dire di essere particolarmente felice di questa cosa! L’ho scaricata, navigata e testata, ma per quanto mi sforzi a guardarla in modo “oggettivo” (da brava Social Media Manager è importante testare le nuove piattaforme con un approccio agnostico e non farsi influenzare dalle differenze generazionali), non riesco proprio a farmela piacere.

Lavori per una start up, ti dedichi al tuo personal branding su Instagram ma anche su Youtube. Fai tutto da sola o c’è qualcuno che ti aiuta? Come trovi il tempo per stare con gli amici?

A volte stento anche io a crederci ma sì, posso dirvi anche con un po’ di fierezza che per ora faccio tutto da sola (ok ogni tanto chiedo al mio povero ragazzo di farmi qualche foto, ma è successo molto raramente, lo giuro)!

C’è però una cosa molto importante che voglio sottolineare. Se riesco a portare avanti tutto questo con grande energia lo devo anche alle persone che mi stanno vicine: il mio ragazzo, i miei amici e la mia famiglia che nonostante qualche dubbio iniziale ora mi sostengono tantissimo nei miei progetti e sono sempre felici di condividere con me i loro feedback sinceri; i miei colleghi in startup che credono tantissimo nel mio lavoro in ufficio e fuori e non perdono mai l’occasione di dimostrarmi tutto il loro sostegno in ogni mio piccolo traguardo oppure di condividere qualche pillola di “saggezza business”; le persone che ogni giorno mi seguono nelle mie avventure su Instagram e su YouTube, che condividono con me dubbi, successi, esperienze e che mi trasmettono continuamente supporto e affetto attraverso messaggi, commenti e, ultimamente, anche gli eventi dal vivo!

Tutto questo è la mia benzina principale. Scusate se sembra un po’ un discorso da “premio Oscar” ma oh… è la verità!

Un piatto e un artista preferito.

Un solo piatto? Impossibile! Direi tutti i piatti della cucina Emiliana! (Qui è la mia anima metà Piacentina che parla).

Come artista, Antonio Canova. Le sue sculture rappresentano per me il sentimento umano più puro.

Un sogno nel cassetto. 

Credo che in Italia ci siano tantissimi sogni e talenti da coltivare per realizzare progetti meravigliosi e positivi per tutti noi. Io credo nell’Imprenditoria e nel Digitale come strumenti importantissimi per trasformare questi progetti in realtà… perciò spero di poterli diffondere il più possibile con iniziative di formazione insieme a scuole, università e aziende per incoraggiare tutti i “sognatori” a prendere questi strumenti e costruire un futuro migliore per se stessi e per gli altri!