Il piano editoriale è la linea guida che si crea per declinare la comunicazione sui social in un certo modo. Nella prima parte avevamo parlato di razionali e calendario editoriale. Oggi proseguiamo il discorso concentrandoci su due piattaforme: Facebook e Instagram.

Per dare una spolveratina, avevamo detto che il piano editoriale è costituito dalle tematiche o razionali e dal calendario editoriale.

Esiste un numero minimo di razionali per un piano editoriale?

La risposta alla domanda è dipende! Più razionali ci sono più il PED è vario. Per esperienza consigliamo di usare da 5 a 10 razionali. Al di sopra il discorso diventerebbe troppo caotico.

In linea generale, questi consigli vanno bene per tutti i social. Non dimenticatevi però che ogni target ha il suo canale. Identificate il social più adatto a condividere i tuoi contenuti!

Prendiamo come esempio Facebook e Instagram; quello che cambia fra i due è il calendario editoriale a causa dell’algoritmo. I due social hanno regole diverse relative alla pubblicazione.

Qual è la giusta frequenza per Facebook? Come ben saprete, la reach organica è stata penalizzata (intorno 10%) e quindi sarà opportuno riservare una parte del budget all’advertising. In linea generale, il numero di post su Facebook non deve superare i 3 a settimana.

Da tenere a mente che la quota organica di visibilità che l’algoritmo assegna a una pagina si distribuisce su tutti i post della giornata, per cui più post si pubblicano ogni giorno minore sarà la portata di ciascuno.

Per Instagram: come funziona? I contenuti hanno un ruolo molto più importante. Per aumentare la reach è consigliabile essere attivi tutti i giorni soprattutto se l’account è nuovo. Gli hashtag da usare devono essere specifici di una certa nicchia e di farli ruotare. Non usate però sempre gli stessi: il social può penalizzare la reach del vostro account. Se lo avete perso, avevamo parlato di hashtag qui.

Ricordatevi che Instagram non predilige post ravvicinati, ovvero non pubblicate una foto dopo l’altra, ma aspettate almeno 3 o 4 ore. Meglio una foto d’impatto una volta al giorno che tante brutte e inserite a caso.

Antonio Sortino

Tutto qui?

No mi dispiace, una volta stabilita la strategia da intraprendere, devi verificarne i risultati: quantitativi e qualitativi, a lungo e breve termine. Puoi agevolarti con Google Analytics, Facebook Insight e ulteriori tool di monitoring e social listening.