Dopo il grande successo dei filtri per le Instagram Stories che modificano i volti degli utenti, la piattaforma sembra fare un passo indietro e sta valuntando proprio in questi giorni se eliminare tutti gli effetti basati sui ritocchi estetici per il «benessere personale degli utenti».

Ad agosto infatti Facebook ha dato ufficialmente la possibilità a tutti gli utenti di creare il proprio filtro attraverso il programma Spark Ar, in linea con quello che aveva annunciato Mark Zuckerberg alla conferenza di Faceboook dedicata agli sviluppatori.

Da qualche mese infatti tantissimi nuovi filtri hanno inondato Instagram, da quelli che modificano semplicemente i colori a quelli che cambiano i connotati, tutto questo grazie a Spark AR, uno strumento dedicato agli sviluppatori che volevano creare qualcosa di nuovo per i propri social. Oggi è diventato uno strumento alla portata di tutti (o quasi) ottenendo una risposta incredibile. Ad agosto infatti gli utenti utilizzatori attivi dei filtri erano già più di un miliardo e non solo su Instagram, ma anche su Facebook e Messanger. Da allora infatti è possibile cercare l’effetto desiderato attraverso una libreria dedicata o trovare sul profilo degli utenti quelli che sono caricati da loro.

Molti brand hanno preso subito la palla al balzo per creare engagement e fare brand awareness, è celebre ormai il filtro di Gucci che ha salvato dalla noia migliaia di influencer!

L’impatto dei filtri Instragram sui giovani

Il problema però è nato quando hanno iniziato a diffondersi filtri creati dagli utenti come “FixMe”, “Top Model Look” o «Plastica», il filtro creato dalla digital designer Teresa Fogolari che è stato usato 200 milioni di volte mostrando gli effetti sul volto di invasivi interventi di chirurgia estetica.  Già perché in questo momento basta uno swipe per avere le lentiggini, eliminare tutti i brufoli o avere delle ciglia finte alla Kim Kardashian.

Un celebre chirurgo plastico londinese ha da poco affermato che se mentre una volta le pazienti portavano come ispirazione una foto della celebrity a cui volevano assomigliare, oggi si presentano con le proprie foto ritoccate con i filtri di Instagram. Potrebbe sembrare una visione a dir poco esagerata, eppure è reale.

Instagram banna i filtri bellezza

Per rispondere alla polemica Instagram ha deciso, o meglio, sta decidendo in questi giorni, di eliminare definitivamente tutti i filtri che in qualche modo promuovono la chirurgia estetica. La piattaforma infatti ha annunciato che verranno bannati tutti i filtri che inducono in qualche modo alla chirurgia plastica o filler o lift facciali.

“We’re re-evaluating our policies – we want our filters to be a positive experience for people”

Il messaggio e l’intenzione sicuramente sono nobili, ma alcuni parlano già di censura. Nel lungo periodo infatti chi deciderà cosa può essere mostrato e cosa no? Si tratta della stessa regola utilizzata contro i capezzoli femminili? Le persone veramente hanno bisogno di essere tenute in qualche modo lontane dalla vista del loro viso “modificato” per capire che non è reale e non rappresenta uno standard a cui adeguarsi?

Forse la questione dei filtri di Instagram nasconde alcune delle problematiche più discusse sulla società di oggi e non solo sulla figura femminile, come credono in molti. Secondo le ultime statistiche della «American Society of Aesthetic Plastic Surgery» (ASAPS) nel 2018, solo negli Stati Uniti, gli interventi eseguiti su pazienti minorenni sono stati oltre 30 mila. Si parla di questo fenomeno come “baby estetica“, ma dove viene ricercata la causa?

Non vorrei dare un giudizio sull’argomento, vorrei piuttosto dare luogo ad una riflessione concludendo con una domanda rivolta al lettore: è giusto cercare sempre le cause dei nostri drammi sociali sui social?