Graphic Days Torino sta per cominciare e potremmo elencarvi 10, 20, 50 motivi per farci un salto, ma questa volta vogliamo concentrarci solo su cinque.

Prima di cominciare, Graphic Days è il festival internazionale di visual design nato a Torino nel 2016 che quest’anno arriva alla sua quarta edizione. In un modo o nell’altro noi Fuori dal Funnel ci siamo sempre stati e ve ne abbiamo parlato anche l’anno scorso e due anni fa vi abbiamo raccontato cosa abbiamo imparato durante la seconda edizione. Se non vi torna in mente è perché una volta si chiamava Torino Graphic Days.

Ma ecco i 5 motivi per non perdervi Graphic Days 2019

1) Dura quattro giorni

Questo significa che se siete a Torino non potete usare la scusa del weekend fuori porta. Il festival comincia infatti la sera di giovedì 3 ottobre con l’Opening Party e prosegue fino alla domenica 6 ottobre!

2) Non è solo per professionisti del visual design

Possiamo capire che fatto che si definisca visual design festival può far sorgere la questione “E io che ci vado a fare? Mica sono un designer”, ma ricordiamoci che visual design non è altro che comunicazione visiva, in tutte le sue forme: dall’illustrazione, alla pubblicità, alla fotografia, al videomaking e ovviamente al graphic design.

3) Ci sono ospiti da paura

Nel palinsesto sono previsti anche ospiti super-interessanti anche per noi babbani del design, tra cui:

  • DUDE, ovvero l’agenzia di comunicazione che segue Netflix Italia – sono loro i geni delle campagne Basta Netflix e il guerrilla per l’uscita della Casa de Papel e Stranger Things
  • Freeda, che tutti conosciamo perché simbolo del mondo femminile sui social – loro faranno un talk e un workshop
  • gli Slim Dogs, ovvero la casa di produzione di Cane Secco, che terrà un workshop sul videomaking insieme a BenQ
  • gli amici di Caffè Design che terranno le conversazioni matte “Mamma mia let me draw!” insieme agli illustratori ospiti del festival come Momusso, che ha lavorato al merchandising di Brunori Sas e Coez
  • Yara Said, l’artista rifugiata siriana che ha creato la bandiera che ha rappresentato la squadra olimpica di rifugiati alle Olimpiadi 2016
  • Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione fondato da Oliviero Toscani e Luciano Benetton

Per tutto il programma visitate il sito www.graphicdays.it

4) Il tema quest’anno è l’integrazione

Un tema molto sentito nell’ultimo anno come l’integrazione è diventato il fil rouge della quarta edizione di Graphic Days con una serie di contenuti che toccano questo tema da diversi punti di vista, da ospiti come Olivier Kugler che ha lavorato con Medici Senza Frontiere per il libro illustrato “Escaping Wars and Waves”, a mostre come One hundred stories, one face alla mostra dei poster vincitori di Posterheroes: a Poster for Integration.

identità visiva di graphic days torino

5) È gratis

L’entrata al festival è infatti Up to you per fare una donazione all’organizzazione di Graphic Days che lavora no profit ed entrare negli spazi di Toolbox Coworking, vicino alla fermata Dante della metro. Sarà possibile infatti visitare liberamente più di venti mostre, assistere alle performance live degli illustratori ospiti, farsi un giro alla mostra mercato (solo sabato e domenica) e avere l’accesso a molti altri contenuti del festival. Solo workshop e talk sono a pagamento e stanno andando sold out, quindi se vi interessa qualche speaker hurry up per prendere i biglietti!