“Mi basta un pc e una connessione internet e potrei lavorare ovunque!” Scagli la prima pietra chi lavorando nel digitale non abbia mai pensato o detto una cosa del genere.

Vivere e lavorare ovunque non sarebbe bellissimo? Crearsi i propri ritmi, coltivare i propri interessi (al di là del proprio lavoro), trovare tempo per le relazioni personali…ah, e non dimentichiamo viaggiare!

Benvenuti nel mondo dei digital nomad!

Certo, detta così sembra tutto molto figo. Come in tutte le cose ci sono anche molti aspetti negativi, ma li vedremo più avanti.

Essere dei nomadi digitali significa principalmente lavorare da remoto con una buona connessione internet e allo stesso tempo essere disposti a cambiare anche abitudini e stili di vita. Questa è la definizione che va per la maggiore. Nella maggior parte dei casi si tratta di un freelancer, spesso è un imprenditore e meno frequentemente è un dipendente.

Tuttavia, non sempre è possibile essere “indipendenti dalla location” con lo stipendio percepito. Per questa ragione il minimalism diventa l’unico credo (e poi diciamocelo, portarsi dietro un botto di roba se si viaggia è una grandissima scocciatura).

Il lato positivo del nomadismo digitale

Non serve guadagnare tantissimo, in alcuni paesi come la Thailandia è possibile vivere anche con meno di €1000 al mese. Per uno stile di vita più dignitoso ovviamente occorre sudare (almeno all’inizio).

Essere digital nomad va spesso di pari passo col concetto di viaggio a lungo termine. Perché il nomadismo digitale non è di per sé solo un mestiere, ma attraverso il viaggio si punta alla realizzazione personale, alla contaminazione con community internazionali e alla scoperta di sé.

Viaggiando e lavorando è facile incontrare altri digital nomad come te, collaborare con essi o imparare qualcosa di nuovo.

Finché la connessione va, lasciala andare

Tenete presente che non si potrà essere digital nomad per sempre. Lo ha detto anche Sorelle Amore (YouTuber che adoro, se non la conoscete ve la lascio qui). C’è un periodo della tua vita in cui vuoi solo viaggiare e sentirti libero, un secondo in cui cerchi dei punti di riferimento. Ecco perché è così importante crescere il proprio business e essere location indipendenti.

Quindi fra gli aspetti più difficili metto il fare le valigie ogni volta, non avere una casa vera e propria e dovere riniziare tutto da capo. Oltre ad avere sempre una connessione funzionante!

Infine: come trovano lavoro i nomadi digitali?

Ci sono molti siti e app che ti aiutano a trovare lavoro. Fra questi Working Nomads, FelxJob e i gruppi Facebook. L’altra opzione è incontrando altri digital nomad in coworking o altri spazi sopra citati.

Per farvi un’idea di come sarebbe la vita da digital nomad vi consiglio di farvi un giro su Nomadi Digitali Italiani, il gruppo Facebook dedicato a chi fa già parte di questo mondo o vorrebbe. Segnalo anche Nomadlist come sito dedicato alle location: in pratica si tratta di una classifica aggiornata sulle città più accoglienti, tenendo presente sia il fuso orario che la qualità della vita percepita.

Per finire vi lascio questo video, enjoy!