Visto il grande successo della rubrica “l’amore ai tempi dei social” ho deciso di approfondire l’argomento amore anche detto undicesima piaga d’Egitto.

Sarà perché è arrivata l’estate e siamo tutti più “tori” come dice il mio amico Gabriele o sarà perché Antò fa cald, ma le pause pranzo nel mio ufficio stanno diventando uno sportello per cuori solitari, scheggiati, distrutti o in rarissimi casi ricambiati, no non è vero scherzavo. Quei sessanta minuti sono diventati il nostro appuntamento fisso con la posta del cuore, dove tutti parlano molto bene e razzolano altrettanto male. Ogni giorno sembra che la situazione peggiori e vi assicuro che nemmeno Alberto Castagna ha mai sentito racconti del genere.

Ve lo ricordate?

Ma cosa c’entrano i social in tutto questo?

In un mondo in cui stiamo più in ufficio che a casa, sembra che l’unica soluzione per conoscere qualcuno sia scaricare app d’incontri. Puoi andare sul classico Tinder che praticamente hanno tutti quelli che già conosci o sperimentare app che promettono di trovare la tua anima gemella chiedendoti millemila informazioni per creare un profilo dettagliato di chi sei, cosa fai, che gente frequenti e quante volte vai in bagno.

Spoiler alert: questo non sarà un articolo sulle app migliori per “cuccare”, anche perché dovrei almeno provarne una, quindi se vi aspettate di leggere questo nelle prossime righe, potete cambiare canale, non mi offendo!

Parleremo invece di tutto quello che può succedere quando conosci qualcuno attraverso i nuovi social, prima di tutto però il DISCLAIMER: ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale, ogni tanto è stato ispirato a fatti realmente accaduti o molto più spesso da uno dei miei profili Instagram preferiti: @tinderdisagio.

Se ancora non conoscete il provilo di @tinderdisagioandate subito su Instagram!

Iniziamo dal problema più antico del mondo da quando ci si scriveva su MSN, forse anche prima. Su questo tema hanno scritto grandi storie d’amore e creato un grande programma su MTV che davvero ha tenuto attaccati alla tv migliaia di teenagers compresa me. Stiamo ovviamente parlando di CATFISH.

La definizione è semplice: è un tipo di attività ingannevole sui social network che prevede la creazione di un profilo con una falsa identità da parte di una persona, allo scopo di raggirare altri utenti.

Non so voi, ma una delle mie più grandi paure è proprio questa, parlare con un ragazzo, trovarlo dannatamente interessante e scoprire alla fine che in realtà è un’altra persona. Come ci ha insegnato Nev (di Catfish), la verità viene sempre a galla e l’amore può andare oltre l’aspetto fisico, ma allora il problema più grande diventa: ma se scopro che è uno stronzo?! Scusate il francesismo, ma questa grande qualità purtroppo si nasconde spesso molto meglio e non c’entra nulla con l’aspetto esteriore.

E infatti qui dobbiamo dividere le persone in due grandi categorie: quelle che pensano che le app servano solo ed esclusivamente ad una one night stand e quelle che cercano l’amore vero. Le due possono coesistere sullo stesso pianeta, ma quando si incontrano per un’uscita a due non accade mai nulla di buono.

Ecco quindi le definizioni di tutto quello che può succedere in un rapporto online.

TUNING

Solitamente nella prima fase del rapporto le due persone tendono ad essere vaghe ed evasive nel definire il proprio legame proprio perché “si stanno annusando” o meglio “sintonizzando”. Da questo il termine tuning, ma siccome alla fine nessuno di noi è una radio, se non prendiamo un canale meglio spegnere tutto ed accendere altro no?!

LOVE BOMBING

Messaggi del buongiorno, buonanotte, fiori e parole dolci. Questo è quello che molti di noi chiamerebbero in italiano un vero e proprio bombardamento d’amore. Un corteggiamento a regola d’arte finché uno dei due non ottiene quello che desiderava davvero… Così improvvisamente i cuori diventano pollici all’insù e la forchetta per dividere il dolce torna ad essere solo una. Le avvertenze dunque sono queste: scappate da chi non vi cerca, ma soprattutto fate molta attenzione a chi si dimostra fin troppo romantico dopo i primi dieci secondi!

TEXTRELATIONSHIP

Ovviamente l’anticamera del catfish non può che essere questa: un rapporto che non oltrepassa mai la fase di chat in cui non ci si incontra mai dal vivo. Tutto molto bello, forse idilliaco, ma se uno dei due non vuole vedere l’altro non basteranno foto e audio a migliorare e cose. Invece che nascondersi meglio scappare!

Ora vi faccio una confessione: non ho mai scaricato Tinder, non perché sia contraria, ma solo perché probabilmente sono un’inguaribile romantica che spera ancora nel colpo di fulmine, quello che quando cammini per strada improvvisamente inizi a sentire una musica dolce, come quelle che utilizza Woody Allen nei suoi film, tutto si ferma e non riesci a non sorridere alla persona che ti trovi di fronte. Forse i miei continueranno ad essere solo sogni e mi renderò conto anche io che i piedi dovrebbero stare per terra e non sulle nuvole, ma quello che ho imparato sicuramente è che non è importante come inizia una storia d’amore, con app o meno, i problemi sono sempre dannatamente li stessi.

Ora prendete coraggio e scrivete, con o senza app, ma non fate mai questo. SPOILER: non funziona!