#zerowaste qui, #plasticfree là, nell’ambiente digital il movimento green è il trend del momento. Possiamo dire che il fenomeno Greta Thunberg ha davvero creato awareness sulle tematiche ambientali e specialmente nel mondo online nascono (o emergono) realtà che vivono di questo.

Cosa significa Zero Waste

Zero Waste (letteralmente zero scarti/zero rifiuti) è lo stile di vita che cerca di generare il minor impatto sull’ambiente consumando prodotti totalmente riciclabili. In sostanza, un modo responsabile che coinvolge l’acquisto ed il riutilizzo di ciò che consumiamo ogni giorno. A partire dalla beauty routine, al consumo di cibo, all’acquisto di vestiti, quindi non c’è scampo.

Come vivere Zero Waste: consigli per iniziare

Per prima cosa, non si può cambiare stile di vita dall’oggi al domani, quindi scordatevi di diventare come la ragazza nel video qui sopra nel giro di qualche giorno. Potete però cominciare prendendo ispirazione online, dalle testimonianze di alcune persone a progetti su Instagram come Storie Sfuse, nato da un gruppo di ragazze di Milano che vi mostrano quali alternative zero waste potete adottare per cambiare stile.

Non sprecare sul cibo e trucchi Zero Waste in ambito food

Il progetto Campagna Amica di Coldiretti ci aiuta a cercare i farmers market più vicini a casa per l’acquisto di frutta e verdura km zero e di stagione. Per le consegne domicilio invece e-commerce come Cortilia stanno spopolando, coinvolgendo le stesse aziende agricole che, per competere con la concorrenza, vendono i propri prodotti nello stesso modo, come OrtoBio. Un account Instagram invece da non perdere è @ecocucina di Lisa Casali che suggerisce ricette anti-spreco per riutilizzare cibo e scarti di cibo.

Da poco invece è arrivata in Italia Too good to go, l’app che permette di andare a recuperare il cibo invenduto in bar, panifici, ristoranti e locali di ogni genere acquistandolo a un terzo del prezzo.  È utilizzata in tutta Europa, quindi potete utilizzarla anche quando siete in vacanza.

come funziona too good to go

 

Zero Waste come moda sostenibile

È lotta contro la fast fashion con la community nata online di Fashion Revolution. Riciclare vestiti è un’ottima soluzione per gli amanti del vintage, un po’ meno per quelli come me che adorano i negozi classici ed economici.

logo fashion revolution

Anche se proprio H&M, uno dei colossi della fast fashion, con il progetto di CSR H&M Conscious ritira abiti e stoffe in qualsiasi condizione per mandarli al macero e crearne qualcosa di nuovo.

L’altro giorno invece ho scoperto Armadio Verde, la piattaforma per cui si possono scambiare vestiti usati (vengono a prenderli direttamente a casa), ricevendo un credito per comprare altri abiti sul sito.

Zero Waste anche nella beauty routine

Pullulano ormai i brand che utilizzano prodotti naturali e imballaggi riciclabili come la francese Lamazuna o la più famosa Lush, di cui abbiamo parlato in un articolo per la nuova strategia di comunicazione che evita i social.

Le community Zero Waste

Dove comprare prodotti zero waste? Ecco che arrivano in soccorso le community digitali come Rete Zero Waste, che dispensa consigli su dove, come e cosa comprare per cambiare stile di vita una volta per tutte, o Liberi dalla Plastica, che è un progetto di Negozio Leggero.

Voi cosa ne pensate? È una moda o potremmo davvero cambiare qualcosa? Se conoscete altri progetti, scriveteci!