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L'articolo potrebbe presentare foto, gif o contenuti inerenti all'ultima stagione della serie "Il Trono di Spade"... che in teoria dovreste aver visto tutti. Per sicurezza vi dico che ci sono spoiler!


Lunedì sono finiti 9 anni di storie, intrighi, contenuti da bollino rosso, teorie e macchinazioni: la serie Game of Thrones si è conclusa con l’ultimo episodio, The Iron Throne.

Tralasciando le tifoserie del ‘mi è piaciuta!‘ o meno, la cosa interessante che ne scaturisce e l’odio/amore che è nato su determinati personaggi.

La serie ci ha insegnato che prima o poi chi amiamo morirà — male aggiungerei! — e che i colpi di scena e le coltellate girovita sono all’ordine del giorno.

Tra tutti i personaggi che abbiamo visto, uno dei più caratteristici e segno della serie è Daenerys Targaryen (Emilia Clarke per intenderci).
Il suo personaggio è riuscito in 9 anni a generare un hype e amore estremamente elevato — tanto che qualche pazzo ha chiamato la figlia con il suo nome — ed è riuscito a creare delle aspettative ultra-elevate su come sarebbe andata a finire la serie televisiva.

La signora Dayeneris Targaryen, Nata dalla Tempesta e dai mille job title da far invidia al profilo LinkedIn di Bill Gates, è riuscita a sopravvivere a tutto e a tutti… tanto da diventare però il nemico!

“O muori da eroe, o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo.”
— Harvey Dent, The Dark Knight

La nostra eroina che non si brucia ha raggiunto il livello Pazzia/Diva/IohoragioneTuhaitorto. Nulla che possiamo fare. Oramai nemmeno i suoi colleghi/consiglieri riescono a farla ragionare… e mi brucia la King’s Landing.

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Dopo qualche giorno di assimilazione ho pensato:

“Ma se Daenerys fosse una Design Diva?”

Diamo alcune delucidazione su cosa si intende per Design Diva.

La Design Diva aka Prima Donna (o divo nel caso maschile) è un’entità che si manifesta all’interno di studi e agenzie di comunicazione & design.
Spesso viene rappresentato dalla figura dell’Art Director, ma non è necessario. È sempre al centro dell’attenzione, innamorata delle proprie idee ed è convinta che ogni cosa che crea sia superiore a tutto ciò che potranno creare i propri colleghi.

Non è proprio la figura più facile con la quale lavorare… se poi ha qualche drago a sua disposizione direi che è ancora più difficile.

Possiamo però provare a trovare qualche utile consiglio per risolvere la questione — in chiave Game of Thrones.


1. Teamwork e definizione dei ruoli

Il lavoro all’interno di un’agenzia di comunicazione o di uno studio di design (qualunque tipo eh!), non è fatto di lavoro solitario.

I prodotti migliori vengono dalla capacità dei team di lavoro di dividersi le operazioni da compiere, di discutere le strategie e le proposte, di rilasciare/richiedere costanti feedback sul proprio lavoro o su quello degli altri membri del team e di mantenere alta la fiducia sulla qualità e la competenza degli altri membri del team.

Definire i ruoli da subito farà sì che la nostra Design Diva si riconosca della posizione che gli è stata affidata… e allo stesso tempo sarà livellata con gli altri membri del gruppo di lavoro senza che se ne accorga 😏.

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2. Riduciamo i toni

La nostra Design Diva sarà sempre pronta a spezzare le catene dell’autorità competente all’interno del nostro gruppo di lavoro. Ogni tentativo di riflessione con lei, la porterà solo ad aumentare il suo moto di ribellione.

Una buona soluzione per risolvere questa soluzione, potrebbe essere quella di comprendere le motivazioni del suo comportamento: forse non si trova bene con i propri compagni di lavoro, forse non riceve feedback costruttivi o forse non c’è abbastanza comunicazione all’interno del team.

Parliamo con la nostra Design Diva, apriamoci e lei ci racconterà tutte le sue paure — e i suoi desideri di conquista — e potremo trovare delle soluzioni da condividere con il responsabile del team e il team stesso.

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3. Meeting, subito!

La nostra diva non lo dirà mai, ma è sempre a caccia di modi per migliorarsi e quale modo migliore di meeting, riunioni e team building dove poter assorbire le conoscenze di cui necessità?

Creiamo momenti di condivisione interna tra i vari colleghi — anche i clienti se possibile — per instaurare un knowledge sharing sia tra la Diva, sia tra noi comuni mortali!

Attenzione però ad essere bravi nel far comprendere quanto questi momenti siano importanti, altrimenti la nostra diva potrebbe confondere un hackathon con un tradimento da parte di Varys (momento nerd!)

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4. Prima gli obiettivi!

I goal di progetto sono la parte più importante del lavoro di squadra.
Ognuno di noi è parte della macchina che porterà al loro raggiungimento… anche la nostra cara diva!

Suddividiamo il nostro lavoro in task e focalizziamo il nostro lavoro su parti del problema che dobbiamo risolvere (meccaniche di design thinking).

In questo modo la Design Diva potrà focalizzarsi solo sulle parti in cui potrà dare il meglio di se!

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5. Crea una cultura di rispetto reciproco

Quando un designer sente che le proprie idee sono rispettate e prese in considerazione, otterremo un designer felice.
Quando una diva vede che all’interno dell’azienda o del suo team non si incoraggia la condivisione di idee o i feedback individuali non vengono considerati… abbiamo un problema!

In questo caso è buona norma riconoscere la situazione e comprendere le reali aspettative del proprio team di progetto. Prima ancora che in azienda, il team deve creare un clima di serena condivisione e rispetto delle proprie idee al fine di migliorare il lavoro di squadra e creare anche fiducia all’interno del team.

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Seguendo questi semplici consigli riusciremo a limitare la nostra Daenerys-diva e a non beccarci un ‘Dracarys‘ addosso.

Forse forse…. ci diventeremo pure cari amici 😊

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