Un bel piatto di pasta fresca, un’atmosfera casalinga e conviviale, una dose abbondante di italianità e tradizione, il tutto condito con una buona capacità di comunicazione sui social network e prezzi accessibili: sono questi gli ingredienti che Miscusi, catena italiana di ristoranti con pastificio annesso, ha saputo ben amalgamare e servire ai suoi clienti.

Questa ricetta ha portato Miscusi a quota 5 locali a Milano, uno a Torino, uno a Bergamo e altre due prossime aperture di ristoranti nel Nord Italia.

Per capire meglio il format ideato nel 2017 dai due soci fondatori, Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese, siamo andati a provare la loro offerta nel nuovissimo ristorante aperto a Torino il 28 marzo in Piazza Carlina.

Sono le 20.00 e c’è parecchia coda, d’altronde la novità fa sempre gola.

Veniamo accolti all’ingresso da un gruppo giovanissimo di ragazzi, vestiti con delle splendide t-shirt brandizzate che fanno gli onori all’italianità.

Durante la serata scopriamo essere acquistabili insieme a tante altre cose carine sullo shop online Miscusi. (purtroppo il cameriere qui sotto non è compreso nel prezzo)

Il locale

Un ristorante monotematico dedicato al piatto italiano per antonomasia: Miscusi punta tutto sulla pastasciutta, fresca e fatta a mano, condita con ingredienti tipici della tradizione e sempre rigorosamente di stagione. Un locale che trasuda italianità da tutte le pareti, quell’italianità delle nostre nonne che chiedono “Hai fame?” o “Hai mangiato?”, e che tutti conosciamo.

Accomunano tutti i locali, il tricolore e le grafiche dell’illustratrice Martina Antoniotti (che le disegna a mano per i ristoranti e per i social) e il mood della catena che mescola eleganza con la sensazione familiare che richiama i salotti di casa.

Tuttavia, ogni Miscusi ha il suo stile e le sue particolarità. Miscusi Torino ha come claim Pasta Carlina, con l’immagine ricorrente di un carlino per richiamare al soprannome della piazza in cui si trova il ristorante.

Un’estetica d’impatto e insieme familiare, curata nei dettagli, partendo dai pavimenti originali in palladiana per arrivare al colpo d’occhio del soffitto ricoperto con spighe di grano trattate, passando dalle vetrate in ferro battuto ad alcuni muri con mattoni a vista, fino alle tavolate diverse tra loro. L’intenzione è trasmettere l’atmosfera di convivialità tanto cara ai soci, che è anche possibile ai social table, alcune grandi tavolate dove ci si può trovare seduti insieme a persone sconosciute.

Il menù

Da Miscusi si mangia un piatto di pasta, prodotta giornalmente nel pastificio interno al locale, con diverse soluzioni di impasti di sole semole italiane da abbinare a piacimento ai dieci diversi condimenti: nove fissi più il settimanale. I condimenti racchiudono sia tipicità italiane, che scelte più sfiziose e particolari; l’offerta beverage conta vino, birra e acqua, come nelle migliori trattorie. Lo scontrino medio si aggira intorno agli 8-9 euro, 13-14 se non sapete resistere ai dolci, altrettanto buoni.

Se vi state chiedendo se i piatti siano goduriosi oltre che instagrammabili, la risposta è si, provare per credere.

La comunicazione

Facebook e Instagram contano rispettivamente più di 39mila fan e più di 45mila follower: da un punto di vista di marketing è proprio questo aspetto a rendere Miscusi una realtà interessante e inedita, in particolare in relazione al modo antiquato con cui spesso viene – o, peggio, non viene – gestita la comunicazione online di un ristorante. Miscusi punta molto sul digital e su una strategia che fa della coerenza tra i vari asset (offerta gastronomica; interior design; politica di prezzo; web & social) il suo cavallo di battaglia, al punto che oggi non si è più di fronte soltanto a un ristorante, ma a un brand a tutti gli effetti.

La gestione marketing e comunicazione di Miscusi è oggi in mano a quattro giovani donne, che sul blog ufficiale del brand, ci raccontano i passaggi che hanno permesso di comunicare al meglio la nascita del locale e di condurlo al successo odierno:

  1. Agire d’anticipo: la nostra prima campagna social è iniziata a dicembre 2016, tre mesi prima dell’inaugurazione in Cinque Giornate. Volevamo che Milano ci conoscesse già il giorno dell’apertura, così abbiamo scelto di raccontarci partendo con un po’ di anticipo e parlando di pasta, di ricette fatte in casa e di famiglia. Esattamente in quest’ordine: abbiamo cominciato con le farine, le trafile prodotte in pastificio e le ricette del nostro menù per arrivare a raccontare un’atmosfera e i valori che da sempre ci hanno ispirati.
  2. Essere riconoscibili: la scelta di un particolare taglio fotografico è stato per noi un elemento importantissimo. In mezzo a un mondo di immagini e di input è fondamentale avere un’identità definita, memorabile e immediatamente riconducibile al brand. Il cuneo visivo Miscusi, come ormai siamo abituati a chiamarlo noi, è un piatto di pasta retto da due mani che, col tempo, è diventato un simbolo fotografato da noi e dagli ospiti che ogni giorno scelgono di sedersi alla nostra tavola.
  1. Credere nei valori comunicati: fare marketing significa raccontare belle storie, far innamorare le persone del proprio brand. Per riuscirci, però, non basta essere un buon narratore ma è fondamentale conoscersi e credere sinceramente in ciò che si sceglie di comunicare. Per noi questi valori sono l’unione, la condivisione, l’importanza delle tradizioni e il calore dell’atmosfera di casa. Noi li sentiamo nostri più che mai perché arrivano dai ricordi delle nostre nonne che impastano acqua e farina, dai pranzi della domenica insieme a tutta la famiglia e dalla bellezza delle lunghe tavolate estive con gli amici. Quando vi diciamo che miscusi is family è davvero quello che pensiamo dal giorno zero. La sincerità è la prima regola per far arrivare lontano le proprie storie.
  2. Avere con sé le persone giuste: da soli si va più veloce ma con un team motivato, creativo e molto affezionato si va più lontano. In questo caso il team marketing è formato da quattro giovani donne con competenze diverse, che con il tone of voice di un buon amico, trasmettono l’identità Miscusi attraverso un gesto, una ricetta o un post su Instagram

Per tutte le altre domande potete scrivere direttamente sui social, tanto vi rispondono loro, ma ricordate di cominciare con “Mi scusi…”