Ciò che differenzia una bella campagna pubblicitaria, impaginata correttamente e con dei testi semplici e comprensibili, da una grande campagna pubblicitaria è il concept, ovvero l’abbozzo concettuale dell’idea in fase embrionale, che diventerà poi il messaggio definitivo e decreterà la riuscita o meno, insieme ad altri fattori, della campagna pubblicitaria.
Esistono campagne pubblicitarie che si basano esclusivamente sulla realizzazione e la parte estetica. Belle e fini a sé stesse, ma prive di idea.

DEFINIZIONE DI “CONCEPT”

Il concept è la base della proposta creativa che il team ha prodotto.
Ovvero il risultato di tutta la vostra analisi e strategia, tradotto in valori emozionali. 
Attenzione, non la campagna già completa, ma l’idea creativa che sta alla base, completa di elementi grafici, immagini e payoff, cioè lo slogan, il breve testo che riassume e concretizza il messaggio. In base al concept che il cliente sceglierà, verrà poi sviluppata una proposta di campagna. È possibile che nel progetto dobbiate descrivere il concept, per fare una premessa a quello che mostrerete. 
Ricordate che, per quanto interessante e ben pensata possa essere la vostra strategia, se incontrate un cliente per mostrare la creatività, questo non aspetterà altro. Se dovete descrivere il concept, quindi, siate brevi! Fatevi aiutare il più possibile dai creativi che hanno sviluppato le proposte, fatevi spiegare che cosa ha motivato una certa scelta e perché. 
È importante scrivere poco, perché le immagini si spiegano da sole, ed è il primo impatto che conta: se funzionano, non hanno bisogno di spiegazioni. 

STEP 1 – RICERCA, OSSERVAZIONE, ASCOLTO

Una volta letto, assimilato il brief e comprese le esigenze del brand, si inizia la fase di ricerca perché l’ispirazione e le idee possono nascere ovunque e nei modi più disparati possibili: storia del committente, intervista a consumer, rimandi a film, libri o scene di vissuto quotidiano.
La ricerca può essere fatta tra i competitor o brand affini, tramite libri, riviste, internet o parlante semplicemente con la dirimpettaia di casa, se in linea con ciò che dobbiamo fare. A tal proposito può essere utile fare un mood-board, ovvero un pannello o chart delle tendenze che racchiuda ritagli di giornale, oggetti, foto “rubare” con lo smartphone su riviste o trovate tramite internet.

STEP 2 – SVILUPPO CREATIVO

Alla fase iniziale di ricerca segue sempre, nella definizione del concept, una fase di “incubazione” delle idee.
Esistono molte tecniche creative per produrre idee, ad esempio i brain-storming, le mappe mentali e i confronti con discussioni. Per questa parte vi faccio leggere l’articolo in cui vi ne ho parlato di come trovare ispirazione quando siete a corto di idee: 9 (+1) siti per ritrovare l’ispirazione

STEP 3 – SKETCHES

Mano a mano che si ipotizzano idee, queste possono essere schizzate secondo keywords e supportate da una frase che ne esplichi il contenuto. Il tutto non necessariamente reso in modo dettagliato; l’importante è che se ne comprenda il senso è l’idea che si vuole trasmettere.

STEP 4 – TEST

Un’idea difficilmente sarà vincente se prima non passa per le teste di altre persone che la sezionano e ne “fanno le pulci”. Può capitare che un’idea subisca delle sostanziali trasformazioni, in seguito al confronto con queste persone.
Una volta che il concept ha superato questi punti si passa alla fase esecutiva.
Per uno stesso concept ci posso essere infinite soluzioni realizzative che contribuiranno alla decretazione del successo o meno di un’idea.

STEP 5 – GOOD LUCK

Ora che l’idea è pronta, dovete solo sperare che piaccia al cliente!
Good luck 😉

Charlie, una social media cosa qualunque.