Ci lasciamo alle spalle il 2018, qualcuno con un po’ di rammarico, qualcuno senza guardarsi indietro nemmeno per sbaglio. Un bilancio social non può mancare, tra i mille cambiamenti che sono avvenuti in questi ultimi sudatissimi 12 mesi.

Il 2018 è stato un anno che per certi versi è stato segnato da grandi novità e per altri ci ha sbattuto in faccia la realtà: ci siamo chiesti per la prima volta davvero tutti dove vanno a finire i nostri dati e abbiamo detto addio a Google+ (RIP), ma sono arrivate anche grandi gioie come i messaggi vocali nella chat di Instagram (se siete come me che neanche a morire mandate un vocale dovete solo aspettarvi il peggio dai vostri amici).

I social media nel 2018

Prima e più sofferta novità è stato il cambiamento dell’algoritmo di Facebook che ha cominciato a mettere in evidenza i post di profili e gruppi a scapito delle pagine (un pensiero va a tutti i social media manager che dovranno spiegare ai clienti perché non ci sono più like).

Per Facebook, tra le altre cose, quest’anno non è per niente stato un’anno facile: ad aprile è scoppiato la scandalo Cambridge Analytica (di cui abbiamo parlato anche noi) che ha costretto il nostro amico/nemico Mark Zuckerberg a cambiare rotta. Facebook rimane però una delle piattaforme più usate al mondo, con più di 2.2 miliardi di utenti attivi ogni mese.

Su Instagram invece abbiamo usato 14 miliardi di volte l’emoji ❤️ (facciamoci qualche domanda nè), mentre a giugno la piattaforma ha raggiunto un miliardo di utenti attivi mensilmente. I social, lo sappiamo, sono diventati anche un canale di civic engagement per discutere di ciò che conta davvero: l’hashtag #metoo infatti è stato utilizzato 1,5 milioni di volte.

Come ogni fine anno, poi, le varie piattaforme digital hanno sfoderato gli attesissimi 2018 unwrapped: quella che ci è piaciuta di più è quella di Spotify, piattaforma che neanche finito l’anno (a novembre) ha contato un totale di 191 milioni di utenti attivi mensilmente a livello globale.

screenshot di spotify wrapped condiviso sui social

Cosa dobbiamo aspettarci dal 2019?

Guarderemo sempre più video

Più video, più intrattenimento, più competitor di Netflix. Infatti Facebook vuole lanciarsi nella produzione di contenuti video esclusivi con Facebook Watch, mentre YouTube si presenta in una nuova veste con la versione Premium. Come reagirà Netflix? Dovremo dire finalmente addio alla tv? Mamma Rai rimarrà così come la conosciamo o anche la tv cambierà offerta?

Ancora più adv sui social

Sarà inevitabile, ma troveremo sempre più pubblicità sui social, che sia sotto forma di annunci o di post degli influencer. L’offerta che ci verrà fatta sarà sempre più personalizzata e quello che vedremo sarà più spesso qualcosa che ci interessa o che ci potrebbe interessare. Bad or good?

Più interazione per tutti

Sarà sempre tutto più veloce, più interattivo. Dai post in 3D, alla realtà aumentata, a esperienze come Bandersnatch, non sfuggiremo alla possibilità di interagire molto di più con i nostri dispositivi mobili.

Cosa cambierà nel 2019? Appuntamento all’anno prossimo!