Una foto senza una didascalia è come un uovo kinder senza la sorpresa… una gran tristezza! Ecco perché scrivere una buona caption da accompagnare al contenuto visuale è importante.

Che è ‘sta caption?

Sostanzialmente è la didascalia, la parte testuale di un post sui social, anche se chiamarla così fa brutto. Esistono tanti modi per scrivere una buona caption. Questa varia a seconda del social usato, ma diciamo che possiamo arricchirla, quando possibile, con call to action, hashtag, link e altri contenuti.

Ecco qui sotto 5 consigli per scrivere una buona didascalia!

Se ve lo hai perso, qui trovi anche come scrivere la Bio di Instagram!

1. Afferma ciò che è ovvio

Puoi usare la didascalia per spiegare più nel dettaglio ciò che è già evidente nell’immagine. Visto che ogni contenuto dovrebbe essere postato secondo uno scopo, spiega perché.

L’Estetista Cinica che spiega il perché di questa foto

2. Aggiungi dell’umorismo

Non sempre è possibile, ma quando si può perché non provare ad essere spiritosi? Mi piace guardare il soggetto di una foto e poi pensare a detti popolari, citazioni o testi di canzoni che ne fanno menzione in un modo insolito. Ad esempio adoro quando i quadri “parlano”.

se i quadri potessero parlare facebook

Per un brand può essere un modo spensierato e più umano di approcciarsi al suo pubblico ma anche un modo per differenziarsi.

3. Usa le emoji

Ci possono essere utili sui social in due modi: quando abbiamo il blocco dello scrittore le emoji sono come le canzoni dei Beatles, ce n’è una per ogni momento della nostra vita. 👯😎🌴

Un altro modo in cui possiamo usarle invece sono per accompagnare una caption un po’ lunga e quindi separare meglio i paragrafi.

4. Racconta una storia

Se il tuo obiettivo è fare storytelling allora la didascalia lunga è quasi d’obbligo. Puoi usare la foto come un modo per comunicare un’idea, un pensiero o una storia che vuoi approfondire. O ancora, per parlare di te o di un brand in modo da dare ai follower un’ulteriore comprensione su chi sei, qualcosa che aiuta a costruire fiducia su chi sei o sull’attività che gestisci. Ottimo anche mostrare il dietro le quinte di quello che succede per umanizzare il brand o solo dare un volto umano a un account (se non ti fai mai vedere).

Lo storytelling della Treccani su Facebook
Lo storytelling della Treccani su Facebook

5. Fai una domanda

…ovvero la Call To Action. Non è obbligatoria, ma può stimolare le persone a interagire di più con te. Ove è usata è bene metterla all’inizio o nelle prime righe per evitare che venga tagliata.

Qualora questa non funzioni, provate a chiedere domande la cui risposta può essere semplicemente sì o no.

Le call to action più usate chiedono di taggare qualcuno, rispondere a una domanda, fare un acquisto e così via!

Come al solito, in ambito social non c’è LA regola, ma buone pratiche che si possono seguire e aiutano a superare il blocco dello scrittore. Che ne pensi? Se hai domande, scrivici!

p.s. questa era un chiara Call To Action…rispondeteci!