Benvenuto Visionario/a, ti trovi nella Sala Fucine allestita per i Visionary Days […] dove settanta tavoli rotondi saranno affollati da Noi, seicento giovani arrivati da diverse parti d’Italia e uniti dalla voglia e dalla necessità di essere parte del Futuro.

Questo il messaggio che ha dato il benvenuto a tutte le persone (o meglio, ai visionari) che hanno deciso di prendere al volo la sfida proposta dai Visionary Days sabato scorso alle OGR: il confronto di ragazzi diversi che guardano ad un unico Domani e che vogliono raccontarlo osservando l’evoluzione dell’uomo nella società, nella scienza, nell’etica e nelle tecnologie. Quattro round di scontro di idee su quattro diverse tematiche, intervallati da talk con ospiti d’eccezione, pronti a dare ancora più spunti ai visionari, il tutto con uno stimolante obiettivo: la stesura del LiveBook della giornata.

Perché un LiveBook?

I creatori dell’evento hanno deciso di produrre una sintesi dell’intera giornata da consegnare fisicamente sotto forma di libro alla fine dell’evento. Una sintesi in tempo reale creata dalle menti di ottocento giovani autori in dieci ore. Una sintesi che parla di Futuro, per come possiamo immaginarcelo con le idee di Oggi.

copertina LiveBook dei visionary Days
La copertina del LiveBook della seconda edizione dei Visionary Days.

Il LiveBook è stato creato con l’aiuto di Lee, l’intelligenza artificiale dei Visionary Days. Ispirati dalla storia di Lil Miquela, la prima influencer di Instagram che in realtà non esiste, gli organizzatori si sono affidati a Lee per la raccolta dei pensieri e la suddivisione di questi in tematiche in tempo reale. Il suo lavoro era, inoltre, visibile da tutti gli ottocento visionari sui quattro schermi che delimitavano la sala. Noi c’eravamo ed era davvero magnifico, fidatevi.

 

Lei vi ha ascoltati. Voi l’avete vista.

Visionary Days: un evento stimolante, vivo e attuale!

Durante i Visionary Days, noi di Fuori dal funnel non potevamo proprio starcene a guardare… anche se, con tutti quegli schermi e quelle scritte suggestive, avremmo potuto benissimo goderci lo spettacolo e stop. Così abbiamo girovagato fra le settanta tavole rotonde, per raccogliere le testimonianze di chi l’evento lo stava vivendo sulla sua pelle.

Elena Tanase, studentessa di scienze strategiche a Torino, ne parla così: “Questa è la mia prima esperienza ai Visionary Days e ne sono più che soddisfatta e affascinata. Trovo che sia un bellissimo evento, che stimola davvero i giovani. Questa è un’ottima cosa visto che i giovani sono il futuro. Secondo me sarebbe interessante ripetere più volte durante l’anno occasioni di confronto come questa!”.

tavole rotonde dei Visionary Days
Gli ottocento partecipanti.

Abbiamo pinzato anche uno degli organizzatori, Ferdinando Cimato, che ha raccontato così i Visionary Days: “L’evento è per me una sfida, una contaminazione fra persone che arrivano da background diversi e che si trovano a passare dieci ore l’uno davanti all’altra per parlare di Futuro. Essere qua oggi significa che i Visionary Days stiano andando bene. Abbiamo lavorato tanto, è stato impegnativo, ma il risultato che abbiamo ottenuto oggi è davvero ottimo… ed è solo l’inizio!”.

Fuori… le conclusioni!

Come avrete già capito, Fuori dal funnel super approva i Visionary Days: un evento unico nel suo genere, che permette di affrontare tematiche non così scontate in una (nuova) maniera tutta da scoprire.  Ci vediamo alla prossima sfida visionaria, prevista per il 30 novembre 2019!

Funnel team ai Visionary Days
Parte del funnel team ai Visionary Days, da sx: Federica, Irene, Giorgia, Carlotta ed Elisabetta.