Nel 2004 sono nati i podcast. Perché ne parliamo quasi quindici anni dopo?
Al contrario degli Stati Uniti, dove questi sono sempre stati in voga, da noi soltanto di recente si sente riecheggiare sempre di più la parola podcast nelle cuffiette dei nostri vicini di treno o, ancora più frequentemente, si aprono storie di Instagram con la bella schermata di un podcast in ascolto. Per di più, accanto agli ascoltatori, sono aumentati anche gli utenti vogliosi di creare nuovi e dinamici contenuti. Ecco quindi una mini guida per chi si vuole avvicinare a questo mondo in continua espansione!

Che cosa sono i podcast?
Cominciamo con una definizione. Secondo l’Enciclopedia Treccani:

 

Il podcast è un file audio digitale distribuito attraverso Internet e fruibile su un computer o su un lettore MP3

ovvero un sistema che offre la possibilità di pubblicare file audio e video in serie, grazie ai feed RSS. Il termine deriva da una fusione di iPod e broadcasting: da un lato, il primo dispositivo portatile della Apple su cui si poteva ascoltare la musica e, dall’altro, il concetto di radiodiffusione. I podcast sono, infatti, divisi in puntate e parlano… beh, di un po’ di tutto! Ci sono quelli che offrono consigli settoriali, quelli che affrontano temi di attualità o sportivi, quelli che ti aiutano ad imparare una lingua o, ancora, quelli che raccontano semplicemente delle storie. Ognuno di essi è, quindi, sia un occasione di apprendimento, sia di divertimento!

Dove posso ascoltare e/o creare un podcast?

Le piattaforme dove potete trovare e consumare ogni singolo podcast sono, ad oggi, davvero numerose. Come già saprete, potete trovarli su Spotify o iTunes, ma il riferimento per eccellenza in Italia è Spreaker: sito web e ora anche app che è stato fondato nel lontano 2009. Passando alle applicazioni, vi consiglio Anchor. Il punto di forza di quest’ultima è sicuramente per i creatori di contenuti perché, infatti, è possibile registrare e condividere la propria trasmissione direttamente dal proprio smartphone.

I miei consigli per l’ascolto

E chi ce l’ha il tempo di ascoltarsi pure dei podcast? Lo so, lo so. Lo state pensando, vero? Ed è esattamente la medesima cosa che credevo anch’io. Poi ho pensato: e se quando vado a correre o lavo i piatti ogni tanto ascolto qualcuno che mi dice cose al posto della musica?

Per questo motivo diciamo che mi sono avvicinata (con continuità) a questo mondo solo di recente, quindi, non ho ancora un ventaglio così grande di creatori da consigliarvi (hey, aiutatemi e consigliatemi!) ma, sicuramente, ho ben chiara la mia TOP 3.

 

Se vi interessano i retroscena dei lavori digitali e, più in generale, del mondo 2.0 vi consiglio LAAC: Life As A Creator, il podcast condotto dal giovane youtuber e influencer MRNBD. Appuntamenti settimanali e puntate con personaggi molto conosciuti sul web (Marcello Ascani, Mattia Miraglio e altri) per approfondire tutti gli aspetti del mondo creativo online e offline. Conta al momento 15 episodi che potete ascoltare su tutte le piattaforme sopra menzionate!

 

Il podcast di Luca Conti dedicato all’uso consapevole delle nuove tecnologie o meglio, come non diventarne schiavo: Equilibrio Digitale, prodotto da PianoP. Vi sto consigliando un podcast molto riflessivo: Luca offre, infatti, ricche analisi su come usare e non farci usare app, smartphone, email e social media per vivere meglio e, addirittura, farci stare più in salute. La tecnologia, quindi, non è un male: bisogna solo imparare a sfruttarla nel modo giusto.

 

Power Pizza è invece il podcast totalmente dedicato all’intrattenimento e senza uno schema preciso. Beh, senza uno schema e basta. Condotto da Sio, Nick e Lorro che lo descrivono così: è il podcast di cultura pop che nessuno aveva chiesto! Tre persone diverse, che parlano di tutto ciò che passa loro per la testa con l’obiettivo di portare agli ascoltatori una divertente chiacchierata di una mezz’oretta ad episodio.

 

Quali sono i vostri podcast preferiti invece? Condividete nel nostro imbuto i vostri consigli d’ascolto!