Anche quest’anno il Funnel non poteva mancare al Web Marketing Festival (WMF per gli amici) e mi sono immolata alla causa, cercando di portare a casa più info possibili sui nuovi trend sull’innovazione digitale (oltre che i gin tonic della famosa festa sulla spiaggia).

Come tutti gli anni il WMF si svolge a Rimini verso la fine di giugno e ha come obiettivo rendere accessibile il mondo del digital a chiunque, con conferenze e ospiti che possono raccontarlo grazie alle proprie esperienze personali e professionali. Quest’anno in particolare si è sentito il tema dell’accessibilità, specialmente per non vedenti e non udenti, di cui si è parlato molto in plenaria.

foto della plenaria al wmf
Foto della plenaria, così per rendere l’idea

Ma non indugiamo oltre e parliamo delle cose mi hanno colpito di più durante le conferenze!

1. Formati (social) tutti i gusti più uno: non solo GIF

16:9, 4:5, 9:16. No, non sto dando i numeri. Sappiamo che ogni social ha il suo formato ideale, ma esistono alcuni modi per attirare l’attenzione degli utenti: ad esempio, utilizzando il formato 4:5 su Facebook si occupa quasi tutto lo spazio disponibile sullo schermo.

Oltre le nostre amiche GIF, sono usciti un sacco i formati molto engaging tra cui il canvas e i post in 3D, ma nulla ci vieta di dare sfogo alla nostra fantasia e sfruttare Facebook per essere creativi e pensare a post davvero originali!

esempio creatività esempio creatività

2. Instagram Ads che passione

Instagram è il nuovo Facebook e su questo non ci piove, ma quando programmiamo una campagna di ADV non può mancare la sinergia tra Facebook, Instagram e anche il caro vecchio AdWords (di cui abbiamo scritto una guida qualche settimana fa). Per gestire FB e IG è facile (insomma) con Business Manager, eppure ci sono alcuni consigli che il nostro amico Alessandro Frangioni ci suggerisce:

  • mai lasciar posizionare automaticamente gli annunci e quindi ragionare e scegliere su quali canali farli comparire;
  • cambiare il formato tra FB e IG, dopotutto su Instagram va ancora per la maggiore il quadrato;
  • meglio immagini non troppo elaborate, ma almeno colorate;
  • scegliere un copy con la lunghezza giusta in modo che non venga troncato (e aggiungere anche solo un hashtag per non farlo sembrare un annuncio).

3. Giocare sui social si può

JuliusDesign ha portato degli esempi davvero interessanti su come è possibile creare engagement sui social. La Realtà Aumentata (AR) è la più popolare al momento, se pensiamo ai filtri tipo Young Signorino su Facebook o quelli di Snapchat, ed è molto utilizzata per brandizzare i contenuti generati dagli utenti. Eppure ci sono degli sgami che permettono agli utenti di interagire con i contenuti e creare una sorta di gioco, tra cui Go For A Drive di Land Rover che gioca con le mention di Instagram.

4. Branding sì, ma con stile

Ci sono diversi casi studio di brand che hanno avuto idee pazzesche per aumentare l’engagement con il loro pubblico, come il contest per trovare le somiglianze tra i Cheetos (sostanzialmente patatine) e cose, nomi, città:

 

L’obiettivo? Le interazioni con il brand facilitano le transazioni (cit.).

5. Se vuoi sponsorizzare, sgancia i big money

Avete presente gli A/B test? Quelli che vi permettono di testare due formati differenti o due pubblici diversi nelle sponsorizzate? Beh sappiate che fino a quando non investirete un bel po’ di soldi, non avranno una vera valenza statistica. Big news: esiste un nuovo tipo di test pensato per ottimizzare sulle conversioni, il Conversion Lift (disponibile solo per alcuni account) ma per cui è richiesto un budget di almeno 3.500€ (povery proprio).

 

E voi siete stati al WMF? Scriveteci per raccontare la vostra esperienza!