Forza, tiralo fuori, so che ce l’hai.

Se sei nato negli anni 90, sicuramente conservi ancora, da qualche parte nella tua cameretta, un piccolo, dolcissimo Tamagotchi (e magari ogni tanto ancora lo usi).

Tormentoni, tecnologia, musica e oggetti: abbandonati a questa carrellata di nostalgia…

Il Tamagotchi

Più di un giocattolo, un vero amico.

Il Tamagotchi, gioco elettronico portatile arrivato in Italia dal Giappone nel 1997 al costo di circa trentamila lire, dagli 11 ai 18 anni ha conquistato gli adolescenti che bramavano di prendersi cura del pulcino con tre pulsanti.

Pappina, pupù, bisognava davvero essere molto attenti e premurosi per non far morire il nostro pupazzino.

La novità? È appena tornato in una nuova versione, come ha annunciato l’azienda Bandai America sulla sua pagina Facebook.

MTV

spice girls
spice girls

Britney Spears, Spice Girls, Take That, Backstreet Boys…hanno ispirato i nostri look improbabili e le nostre stonate sotto la doccia. Tutti loro hanno contribuito alla rivoluzione culturale firmata MTV, arrivata in Italia nel 1997, con ore e ore di programmazione e video non-stop e star che ritrovavi, insieme a Leonardo Di Caprio, ogni settimana sulle pagine di Cioè. A proposito…

Il Cioè

«Caro Cioè, se il mio ragazzo mi tiene per mano sulla strada di scuola posso restare incinta???». Oggi nessuna ragazzina dopo la scuola materna avrebbe dubbi del genere, o comunque li affiderebbe alle Yahoo Answers, eppure la posta del cuore è l’inizio di ogni amarcord delle trentenni sul Cioè.

Lo si leggeva in un segreto un po’ cospiratorio e imbarazzato, distese sul letto a pancia in giù assieme a compagne delle scuole medie a cui era proibito.

La cameretta si riempiva ogni settimana di poster di figoni a petto nudo stile Jesse Mccartney e anellini colorati. Ma il fatto interessante è che esiste ancora, e qui la domanda sorge spontanea: Come sarà la versione Cioè 3.0?

La Smemoranda aka LA SMEMO

Difficilmente viene in mente un oggetto più omologatore della Smemoranda: tutti alle scuole superiori sceglievano questo diario, con davvero poche eccezioni. E tutti nel corso dell’anno scolastico contribuivano a trasformarlo in un mattone stile elenco telefonico, con incollati ricordi di ogni tipo e, soprattutto, con disegni e dediche dei compagni di classe, quando non dichiarazioni d’amore. La Smemoranda  esiste ancora e si rinnova ogni anno.

La foto vintage è infatti presa da loro account Instagram @smemoofficial, dove condividono molti scatti di “diari d’epoca”). Un rassicurante ricordo degli anni 90 che forse compreranno ancora le generazioni future.

Lo squillo

A cavallo tra gli anni “90 e il 2000 lo squillo non era roba da poco, anzi lo squillo era la vita, tutta la nostra giornata da adolescenti girava intorno allo squillo e non importava se avesse o no un significato: ci si faceva gli squilli. Lo squillo, in quel periodo era il modo più potente per veicolare le nostre emozioni e sentimenti. Non era formale quanto un messaggio o impegnativo come una chiamata. Possedeva un fascino inspiegabile. Lo squillo nasceva in un’epoca nella quale i primi cellulari facevano capolino e circa un terzo degli adolescenti cominciavano ad averne uno, tuttavia non esistevano quei pacchetti così convenienti e all inclusive che ci sono oggi, una chiamata media della durata di 10 minuti da cellulare, poteva costare fino a 8.000 lire e il credito di sedicenne Italiano degli anni ‘90 rasentava perennemente lo zero. Non esistevano i moderni whatsup e inviare 5 sms consecutivi, significava prosciugare la carica da 5.000 lire. Lo squillo invece no, era gratis e così ci siamo inventati questa sorta di codice morse dello squillo: 1 ti penso, 2 ti voglio bene, 3 ti amo. La chiamata persa non esisteva. Se esisteva era quella di mamma o papà. Quindi niente di importante.

 

Il Caldo Caldo!

Vi ricordate il Caldo Caldo? Quella bevanda al gusto caffè e cioccolata che si rovesciava, si agitava per 20 secondi e poi si beveva proprio…calda calda?

Mi è venuta l’altro giorno a lavoro; avevo la gola secca e volevo qualcosa di caldo e zuccherato. “Potrebbero inventare qualche bevanda da portarsi sempre dietro, magari che diventa calda dopo averla sbatacchiata un pò, giusto per sto mal di gola”…neanche finito di pensare e mi è venuto in mente di aver già visto una cosa del genere, ma non riuscivo a fare mente locale.

Pensa che ti ripensa…provo a digitare su google “bevanda calda da agitare” e finalmente lo trovo, si chiamava Caldo Caldo!

Ma perchè l’hanno tolto dal commercio?

Ho cercato qualche info e ho trovato che il calore veniva sviluppato dal cloruro di calcio sciolto in acqua.

Il cloruro di calcio però a causa dell’alta differenza tra la temperatura di ebollizione in soluzione e quella in soluto, è altamente corrosivo e in più veniva usato da parte dell’esercito federale russo nella guerra cecena…Uhm…non avevo più tanta voglia di Caldo Caldo.

 

Questa carrellata non basta a ripercorrere tutti i nostri ricordi, ma non finisce qui, ci rivediamo al prossimo articolo….

e ricordiamoglielo al mondo chi eravamo e che potremmo ritornare.