Pubblicizzare un prodotto senza fargli pubblicità. Suonerà strano, ma è proprio questo che funziona oggi: unicità e comunicazione non standard. Così, il lancio sul mercato italiano di glo (dispositivo che riscalda il tabacco senza bruciarlo), si è trasformato nel progetto “guarda avanti“, una settimana di incontri, visual art e installazioni, il tutto ad ingresso gratuito nel settecentesco Palazzo Saluzzo di Paesana, a Torino.
foto di mostra glo
L’evento è riuscito ad attirare l’attenzione di moltissime persone, nonostante la comunicazione tradizionale a riguardo sia stata ben poca. Un evento Facebook essenziale ed un sito web che dava la sola possibilità di iscriversi per presenziare a costo zero a tutte le attività proposte per la settimana. I veri comunicatori dell’evento sono stati coloro che ne hanno preso parte, riuscendo ad incuriosire attraverso Instagram stories, testimonianze e immagini che hanno inondato i social.
Il primo piano del palazzo è diventato per otto giorni un dedalo dai sentori onirici, dove i visitatori si sono giostrati tra tappeti di palloncini arancioni, altalene che scendono dai soffitti affrescati, pavimenti su cui specchiarsi e firmamenti di piccole luci dai toni caldi.
foto mostra GLO
Nel cortile interno si sono invece svolti i talk: brevi interviste con personaggi del cinema, del design, della musica e del web con lo sguardo rivolto a futuro ed innovazione. Tra questi, Laszlito Kovacs, a capo della direzione creativa di WeTransfer.
Per chi non lo conoscesse, WeTransfer è un servizio che permette di inviare via mail o tramite link per il download, file fino a 2 gb, gratuitamente.
Kovacs, illustratore di origine spagnola, parte riprendendo una delle più famose citazioni dell’artista italiano Bruno Munari «a designer is a planner with an aesthetic sense» (un designer è un pianificatore dotato di senso estetico), ponendo l’accento sull’importanza della pianificazione come processo artistico e momento di confronto.

You make. WeTransfer.

Un claim che rispecchia tutta la semplicità e praticità del servizio che ogni mese conta 40 milioni di utenti e 100 milioni di trasferimenti per un totale di un miliardo di file in tutto il mondo. Un servizio gratuito, semplice e impegnato nei confronti degli utilizzatori che, seppur focalizzato sulla praticità, intende lasciare spazio e valorizzare la creatività – il 70% dei suoi utenti lavora in ambito creativo –.
we transfer
Per questo motivo è proprio WeTransfer che seleziona le immagini che fanno da sfondo alla sua pagina, 5 miliardi di wallpaper fruibili in maniera gratuita ogni anno, che aiutano i loro creatori a farsi conoscere. Allo stesso scopo è nato inoltre WePresent, il progetto che mette in evidenza progetti creativi riguardanti arte, fotografia, musica e tutto ciò che di fantasioso e geniale il mondo ha offrire.
foto di wetransfer

It’s a great time for creativity

sostiene Kovacs, che legandosi al tema principale della settimana, guarda alla creatività come una componente sempre più forte nel futuro e titola il suo intervento “Bright” portando con sè la testimonianza della luce dell’innovazione.

Curiosità: il vero nome del direttore creativo di WeTransfer è Orlando, che però utilizza il nome d’arte Laszlito Kovacs prendendo ispirazione da un’opera cinematografica. Nel film “Fino all’ultimo respiro” di Jean-Luc Godard, manifesto della Nouvelle Vague, il protagonista interpretato da Jean-Paul Belmondo utilizza lo pseudonimo di Lazlo Kovacs, declinato poi il Laszlito dall’illustratore spagnolo.