La scorsa settimana c’ero anch’io alla 4ª edizione del Freelance day!

Un’evento organizzato in forma gratuita presso il Toolbox Coworking in modalità peer to peer (da freelance per i freelance).
In questa occasione, io giovane digital marketers 😎 alle prime armi ho avuto modo di conoscere tanti professionisti torinesi e ascoltando i loro speech ne ho tratto alcuni suggerimenti  che, oggi, vorrei condividere con voi!

Apertura evento e introduzione dell’organizzatrice Sara Bigazzi
Apertura evento e introduzione dell’organizzatrice Sara Bigazzi

 

7 dritte per freelance alle prime armi

1) Vendi i tuoi progetti non il tuo tempo

2° paragrafo
Una giornata è composta da 24 ore, di cui almeno 7 sono dedicate al sonno e almeno altre 4 ai propri interessi… Quante ore rimangono per lavorare? All’incirca 13!
Anche se ci facessimo pagare 50 euro l’ora guadagneremmo davvero poco e ci stresseremmo molto!
Qual è allora la migliore cosa da fare? Vendere progetti!
Si, avete capito bene giovani freelance, la chiave di questo lavoro è proprio questa. Proporre al cliente un progetto, in questo modo troverete il tempo durante la giornata anche per vedere una serie su Netflix, fare una passeggiata o leggere un libro.
(Si, io leggo ancora i libri!)

2) Parola d’ordine: collaborazione

brainstorming
Non vi improvvisate tuttologhi del web, non ha davvero senso.
Scegliete, piuttosto, una specializzazione e delle tematiche abbastanza definite in modo da attirare quei clienti che, cercheranno voi e non un altro, perchè consapevoli che siete il top sulla piazza!
Potrebbe, però, capitarvi un cliente che cerca più servizi ad esempio gestione dei canali social e costruzione di un sito web… In quel caso, gestitelo bene fin da subito cercando dei validi collaboratori (ovvero altri freelance, come voi!).
Creare una rete e fare network vuol dire anche questo: condividere il progetto che si sta seguendo con altri!

3) Ok, il prezzo è giusto!

Tematica difficile quella dei prezzi e per qualcuno anche imbarazzante…
C’è, infatti, nel mondo dei freelance anche chi non ha il coraggio di parlare di compensi col proprio cliente e preferisce mandare preventivi tramite mail…
Probabilmente vi starete chiedendo: “Vabbè, lo faccio anche io. Che male c’è?”
Nessun male, ma nel rapporto col cliente, soprattutto quando si parla di compensi, bisogna essere quanto più professionali e schietti possibile, soprattutto se si vuole evitare le richieste di sconti.
Quindi i consigli che mi sento di darvi sono :

  • evitate di incontrare il cliente al bar, esistono luoghi adatti a tali tipi di incontro e sono gli spazi di coworking, come ad esempio, il Toolbox.
  • proponete al cliente dei pacchetti (con diverse fasce di prezzo) per vendergli i vostri servizi e soprattutto evitare (cosa difficile, lo so 😤) che vi chieda sconti.
  • Per decidere il prezzo non avvaletevi dell’aiuto di personaggi come il caro Mike Buongiorno (che ormai, fu)👇
    4° paragrafo

4) Come trovare nuovi clienti?

nuovi clienti
Il lavoro da freelance si differenzia da quello di dipendente per vari aspetti; uno di questi è sicuramente la necessità di trovarsi i clienti in maniera autonoma (soprattutto all’inizio, una volta che vi sarete specializzati probabilmente, saranno i clienti a cercare voi).
In questo caso le possibilità sono due, o affidarsi al “digital marketing” ed elaborare una strategia di SEM e SEO per trovare clienti online oppure, spegnere il computer e iniziare ad andare in fiera, agli eventi, insomma in tutti quei luoghi in cui si possono trovare potenziali clienti.
Per la prima tecnica ci vuole un budget, per la seconda faccia tosta.
A voi la scelta!!!

5) Lavorare da remoto non è un’utopia.

lavoro da remoto
Ognuno dovrebbe avere la possibilità di lavorare nel luogo che più lo ispira e agli orari che gli sono più comodi. I freelance, sono tra quelle poche categorie di lavoratori in Italia, che potrebbero concedersi questo gran lusso.
Attenzione però… in questo caso la parola d’ordine è ORGANIZZAZIONE.
Altrimenti si rischia di non quagliare niente e passare da freelance a disoccupati.
Al freelance day ho avuto il piacere di conoscere Alberto Mattei, fondatore di Nomadi Digitali, su questa piattaforma (che è una vera e propria community 😯) ci sono spunti, consigli, tool da utilizzare e storie di freelance che lavorano da remoto.

6) Partita IVA is not the new mal di testa.

fantozzi
Per aprire la Partita Iva non affidarti al ragionier Fantozzi di turno ma scegli un commercialista che capisca e soddisfi le tue esigenze. Nella rete ci sono molte piattaforme che potrebbero fare al caso tuo, come FiscoZen.
Ad ogni modo prima di aprire una partita iva ti consiglio di leggere il libro di Fulvio Romanin (anche lui presente al Freelance day 2018): l’Iva Funesta.

7) Non puoi fare il freelance per sempre

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Eh si caro amico, è proprio così…
Che tu abbia scelto volontariamente di fare il freelance o che ti ci sia ritrovato (perchè non trovavi lavoro) sappi che questa non è una professione che potrai fare a vita!
Guarda in alto e punta ad una crescita personale e professionale e ,perchè no, magari anche ad una Srl…😎
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Ricapitolando…
Ti sei perso il freelance day 2018?
Non disperare, qui trovi tutte le slide dei relatori!
Ci vediamo il prossimo anno?SalvaSalva