No work, all play. C’è un detto che dice così. E anche una canzone di Hilary Duff (sì, quando ero adolescente ne andavo pazza, ma questa è un’altra storia).

Dopo la laurea, sono arrivata a quel punto della mia vita in cui sono alla ricerca di un lavoro, un lavoro serio. Avere qualche piano di scorta quando graviti nella terra di mezzo fra studente e lavoratore wannabe è importante per non farsi trovare impreparati.

Ecco un paio di cose che ho imparato e che spero possano essere d’aiuto a chi si troverà presto in questa condizione.

  1. Mentre si studia è importante fare anche altro

Mi spiego meglio. Più e più volte molti datori di lavoro, mentre guardavano il cv, non si limitavano a vedere che cosa avessi studiato, ma erano interessati soprattutto ai miei interessi e ai progetti che portavo avanti parallelamente agli studi. Quindi se mentre studiate trovate un lavoretto che vi permetta di guadagnare due soldi – meglio ancora se è in linea con il percorso di studi – o se fate del volontariato, siete sulla strada giusta.

Per me, aver creato Fuori Dal Funnel insieme ad altre tre amiche è stato fondamentale per tenermi aggiornata su diverse tematiche, conoscere persone nuove e in un certo senso per imparare a rispettare le scadenze!

 

 

     2. La passione

Forse è scontato dirlo, ma se ti piace ciò che fai hai vinto! Si fatica sempre eh, ma per raggiungere degli obiettivi chi non fa un po’ di sforzi?!

     3. Prova e riprova

Un po’ come i pacchetti del Kinder Bueno:”Ritenta, sarai più fortunato!”. Quando ho iniziato l’università non avevo ben chiaro quello che avrei voluto fare e allora mi sono buttata in progetti di diverso tipo, spesso senza ricevere un euro. Tuttavia mi è servito a capire che strada intraprendere, cosa volevo e cosa no.

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    4. Diventate Digital Stalker Expert

Se il vostro scopo è quello di lavorare in un’agenzia di comunicazione in un ambito specifico, osservate e poi agite. Mentre si studia è fondamentale iniziare a guardarsi intorno e non c’è nulla di male ad immaginare dove un giorno vorremmo essere. Se avete la possibilità di fare un tirocinio curricolare provate a chiedere al posto a cui siete interessati: non si sa mai che un giorno possano assumervi!

Personalmente parlando, mi piacciono gli ambienti creativi, la musica e la grafica. Volevo lavorare in un luogo che mi rappresentasse. Ho fatto qualche ricerca e alla fine ho trovato un paio di agenzie che mi interessavano. Le ho tenute d’occhio (a volte facendo i pellegrinaggi proprio come a Lourdes).

Insomma, non fatevi trovare impreparati perché prima o poi potrebbero cercare una figura come quella a cui aspirate.

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    5. Non andare in vacanza!

Penserete che sia impazzita, #einvece…Questo consiglio non lo dimenticherò mai. Un po’ perché all’inizio pensavo fosse una cosa assurda, un po’ perché poi mi sono ricreduta. Aver trascorso qualche settimana in un ufficio a Bologna, in piena estate, quando gli altri erano al mare mi ha fatto riflettere su questo. È stato faticoso, ma la ricorderò come una delle esperienze più belle della mia vita. Ho imparato tanto e ho conosciuto alcuni dei miei attuali migliori amici (spero che le occhiaie lo confermino!).

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Queste sono alcune delle cose più importanti che ho imparato. Linkedin non posso dire di essermi tornato utile per trovare lavoro, ma sicuramente è un ottimo mezzo per interagire e seguire professionisti del settore. Per me è stato un’ottima guida soprattutto per scrivere il cv: traendo ispirazione da quello che altri avevano scritto, ho rielaborato il tutto sulla base delle mie esperienze.

Dimenticavo: se volete ascoltare la canzone di Hilary Duff lo potete fare qui!

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