la nuova industria musicale

di Federica Ramires – @dindondaun

I Muse hanno recentemente dichiarato che passerà molto tempo prima dell’uscita di un loro nuovo album. Non perché si stiano sciogliendo, nemmeno perché Chris non trova più l’armonica, ma perché accusano l’industria musicale 2.0 e, in particolare, lo streaming, di aver cambiato il modo di ascoltare le canzoni. E in questo nuovo scenario un nuovo album non avrebbe senso.

In effetti non si può dar loro torto. Ormai sono davvero poche le persone che amano comprare, custodire, ma anche (e soprattutto) semplicemente ascoltare un album dall’inizio alla fine. Si parla piuttosto di ascoltare singole canzoni e salvarle in una playlist personale. E le piattaforme per ascoltare la musica online che sono spopolate negli ultimi anni propongono esattamente questo tipo di fruizione.

Quindi è vero che il web ha cambiato il modo di ascoltare musica, ma è anche vero che le innovazioni tecnologiche hanno permesso la nascita di nuovi modi per promuovere la stessa. E gli artisti si sono sbizzarriti.

MUSICA E VIRTUAL REALITY

Mac DeMarco ha deciso di rilasciare il video del suo singolo This Old Dog in virtual reality, creando un mondo psichedelico e utopico alquanto bizzarro.

I Coldplay sono andati oltre e hanno trasmesso il loro live di agosto a Chicago in VR. Il progetto in collaborazione con Samsung e Live Nation ha permesso ai fan di tutto il mondo di sentirsi al centro del Soldier Field con uno spettacolo a 360°… direttamente dal divano di casa!

MUSICA E WEBCAM

I Local Natives hanno recentemente pensato ad un modo alternativo per far conoscere il loro nuovo singolo. I Saw You Close Your Eyes, infatti, è pronta all’ascolto su un sito molto particolare, dove la band invita i fan a spegnere le luci, chiudere gli occhi e premere play. A quel punto il sito userà la cam del vostro computer e continuerà a riprodurre la canzone solo nel caso in cui i vostri occhi resteranno chiusi per tutta la sua durata. Provare per credere.

MUSICA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Torniamo a citare i Muse, perché sono stati i primi artisti della storia a creare un videoclip in intelligenza artificiale. In collaborazione con l’agenzia di sviluppo Branger Briz, la band ha ideato un software per far recitare il testo di Dig Down ad una serie di celebrità, di cui un algoritmo pesca filmati che vengono poi riuniti per creare il lyric video. Se volete vedere Barack Obama o Mark Zuckerberg in versione rock, fate un salto sul sito creato per il progetto.

Schermata 2017-09-14 alle 12.47.15

MUSICA E SOCIAL NETWORK

E concludiamo con un esempio del nostro paese, frutto della mente fresca e originale della giovane Francesca Michielin. Diciamo che in occasione del recente rilascio ufficiale del suo nuovo singolo, Vulcano, si sia un po’ sbizzarrita. In primis si è trasformata in rider per Foodora e fra una consegna e l’altra ha fatto ascoltare in anteprima agli affamati la sua canzone. Poi ha invitato i fan a creare la loro playlist personale su Spotify con Vulcano e le altre canzoni del cuore, usando #VulcanoPlaylist… nonché a condividere foto su Instagram con le V (come Vulcano, ma ormai l’avete capito!). Che qualcuno la fermi!

Schermata 2017-09-14 alle 12.53.56