di Fiorenza Lombardi – @FiorenzaLombar1

Quando nel 1999 lo studente americano Casey Fenton acquistò un biglietto aereo per Reykjiavik, invece che prenotare una stanza d’albergo contattò via mail centinaia di studenti islandesi, sperando in qualcuno che gli offrisse ospitalità. In 24 ore ricevette circa 100 risposte positive.

 

Couchsurfing

Da qui nacque l’idea del Couchsurfing: un social network, una rete di ospitalità mondiale gratuita, un modo di viaggiare e di vivere. Come una specie di incrocio tra Facebook ed Airbnb, su www.couchsurfing.com ogni utente ha una pagina personale nella quale racconta di sè e dei propri interessi e dove fornisce anche una breve descrizione del… divano di casa.

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Ebbene sì, perché il vero couchsurfer è l’ospite che dorme sul divano, come un amico che rimane da voi dopo una serata improvvisata, un amico che, come dicono i “Csurfers”, semplicemente non avete ancora conosciuto.

12 milioni di membri in 200.000 città di tutto il mondo formano la “tribù dei divanisti”, ma la community del Couchsurfing non si ferma solo all’ospitalità. In ogni città vengono, infatti, periodicamente organizzati eventi aperti a chi ospita, a chi viene ospitato ed anche a chiunque altro abbia voglia di trovare nuovi amici ed un ambiente multiculturale comodamente vicino casa.

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E se la mamma è ancora preoccupata che andiate a dormire a casa di uno sconosciuto, tranquillizzatela. Il sito ha un team dedicato appositamente alla sicurezza e non dimentichiamoci delle referenze: fondamentali sia per la fiducia, sia per individuare le persone a noi più affini, perché per vivere un viaggio al meglio è bene iniziare scegliendo i compagni di avventura giusti!

 

fiorenza lombardi

Chi sono?

Fiorenza Lombardi, 25 anni, alessandrina di nascita; vivo a Torino dove studio Comunicazione Pubblica e Politica, laurea triennale in Lingue e Culture per il Turismo. Amante della danza in ogni sua espressione, maratoneta di serie tv, social q.b.