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di Federica Ramires – @Fedeiscrazy

Aprire un motore di ricerca e, in particolare modo, aprire il padre di tutti questi, Google, è un’attività più che quotidiana per ognuno di noi. Del tipo che quando suona la sveglia, prima di scendere dal letto, cerchiamo sul nostro fidato G un tutorial su come posizionare i piedi per non alzarsi con la luna storta. O forse non siamo così esagerati? Chi lo sa, però sappiamo che interagiamo spesso con Google e, a sua volta, Google interagisce con noi, cambiando veste un giorno si e l’altro pure.

Perché Google si può scrivere in un’infinità di modi.

Può essere disegnato dal tratto semplice di un bambino, può fare da sfondo ad una cavalletta che esce dalla porta che prende il posto della O, può essere composto da mattoncini Lego o può diventare addirittura un gioco interattivo, come ad esempio un cubo di Rubik, rigorosamente dei colori che hanno reso celebre il logo, da risolvere usando la tastiera del proprio computer. Il tutto è realizzabile grazie alla fantasia dei creatori dei cosiddetti Doodle di Google, ovvero i loghi animati che celebrano le ricorrenze più importanti sul motore di ricerca.

I Doodle, parola che in inglese indica l’atto dello scarabocchiare, sono appunto i cambi decorativi che il motore di ricerca Google fa al proprio logo nella pagina iniziale del browser per festeggiare una vasta gamma di eventi e anniversari. Questi effetti artistici divertenti e innovativi hanno fatto e continuano a far sorridere migliaia di utenti e sono ormai diventati un vero marchio di fabbrica dell’azienda poiché ne caratterizzano appieno l’identità. Il primo Doodle venne creato dai fondatori della compagnia, Larry Page e Sergey Bin, nel lontano 1998, usando il software libero di foto ritocco GIMP: con una modesta modifica, un fantoccio contornato di blu appare dietro la scritta Google, il logo veniva dedicato al festival di Burning Man che si svolge ogni anno in Nevada. Con quel ritocco volevano informare gli utenti che vi avrebbero partecipato e che, quindi, non sarebbero stati presenti qualora il sito fosse andato in crash. Visto il successo riscosso, da quel Doodle rudimentale, Larry e Sergey continuarono a giocare con il classico logo blu, rosso, giallo e verde, sviluppando man mano Doodle sempre più complicati, a tal punto che al giorno d’oggi esiste un team di grafici e disegnatori chiamati Doodlers. Incaricati di ideare le simpatiche modifiche, i creativi cominciano a riunirsi settimanalmente per decidere a quali festività dare spazio nel logo della pagina iniziale di Google. I disegni diventarono così sempre più complessi, essendo sempre più elaborati tenendo cura di ogni minimo dettaglio. Si arrivò così, nel maggio del 2010, alla creazione del primo Doodle interattivo, ideato per festeggiare il trentesimo anniversario di Pac Man: i suoi inventori ebbero cura di mantenere la logica, la grafica e i suoni originali del gioco. Il successo fu immediato. Si racconta addirittura che la produttività dell’azienda calò il giorno della progettazione del logo perché gli impiegati di Google dedicarono il loro tempo nell’orario di lavoro ad interagire con quella simpatica modifica.

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Il primo Doodle, realizzato per il Festival di Burning Man (1998)

In questo modo, a partire dall’anno di nascita ufficiale dell’iniziativa, sono stati realizzati Doodle non solo per le festività come Natale o Halloween, ma anche per giorni particolari, come l’anniversario di nascita di Google, e personaggi che hanno lasciato il segno nella storia: fra questi spiccano Andy Warhol, Louis Braille, Michael Jackson, Jules Verne e molti altri. Non tutti i Doodle però hanno visibilità internazionale. Ve ne sono, infatti, alcuni che appaiono solo localmente. Per questo i Doodlers hanno anche il compito di mettersi in contatto con un impiegato Google del paese del Doodle da realizzare per informarsi su eventuali ricorrenze di importanza nazionale ed internazionale. Il team accetta, inoltre, anche le idee di tutti gli utenti del mondo che desiderano spedire le loro proposte per nuovi Doodle, comunicandole all’indirizzo propalas@google.com. Alla stessa mail è possibile anche chiedere di celebrare una festività che non è stata presa in considerazione dai Doodlers. Ogni anno poi, Google organizza un contest, il famoso Doodle 4 Google, in cui gli utenti sono invitati a creare un logo a tema e il migliore di questi artwork avrà la possibilità di comparire per un giorno sulla pagina iniziale del motore di ricerca.

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Il Doodle realizzato per il 74° anniversario della nascita di Andy Warhol.
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Il Doodle realizzato per il 107° anniversario della nascita di Louis Braille (2006)

E ora a voi, ci sono dei Doodle che vi hanno impressionato particolarmente? Condivideteli con il Funnel!