PRACTICE (1)

di Elisabetta Molli – @mollibet

Vi è mai capitato di visitare una città di cui, fino a qualche mese prima, ignoravate totalmente l’esistenza?

Io credo di si, anche se forse non ve ne siete nemmeno resi conto, siete stati vittime inconsapevoli del marketing del turismo.

Forse non tutti sanno che le agenzie di comunicazione non lavorano solamente per creare delle brand identity per locali, negozi, associazioni o eventi, ma anche per le città.

Potrei raccontare di mille esempi legati alla città di Torino, la rivalutazione delle periferie, la ristrutturazione di alcuni monumenti che hanno davvero cambiato identità (come ad esempio la Mole Antonelliana) e magari lo farò in un altro momento però questa volta voglio raccontarvi di come sono finita a passeggiare per le vie di una città che non mi aveva mai interessato: PORTO.

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Qualche anno fa ho visitato Lisbona, ma non saprei per quale motivo in particolare, non mi aveva entusiasmata e tornare in Portogallo non era certo mia intenzione finchè Ryanair (infame!) non ha fatto delle promozioni pazzesche e mi sono ritrovata a scegliere tra Lisbona, Dublino o Porto. Ovviamente dopo aver escluso la prima, essendoci già stata, ho optato per il CALDO nonostante la mia esperienza passata.

Ecco quindi che il marketing turistico ha centrato il punto e io senza nemmeno accorgermene ho abboccato, si anche se studiamo comunicazione e marketing non siamo immuni a questa stregoneria, ma questo è solo l’ultimo passo di una strategia vincente.

Facciamo qualche passo indietro.

Ok non troppo.

Chi mi conosce sta già tremando ma, don’t panic, mi soffermerò su come la città di Porto abbia cambiato la sua immagine, il suo logo in particolare per diventare più accattivante, moderna e raggiungibile per i turisti.

Come illustra la BEHANCE PROJECT PAGE  dello studio di comunicazione WHITE la nuova identità visiva ha cercato il modo per rappresentare al meglio la forte personalità della città e dei suoi abitanti, ma anche la tradizione attraverso un elemento che non può assolutamente rimanere inosservata da chi visita Porto: le piastrelle blu e bianche.  Da questa idea hanno sviluppato delle icone che rappresentano i principali luoghi di interesse della città.

Io però mi sono chiesta per tutto il tempo il perchè di quel punto e finalmente ho trovato una risposta: “The word was enough. In a simple direct affirmation of who we are and what we are. Nothing else but Porto. The city is undisputed, unavoidable, incomparable. It’s Porto. In the word, in the dot, we visualize the orality of the city. As if the attitude of Porto was just waiting to be revealed. It is the blunt affirmation of what we are.”

A questo punto la città, che aveva già molto da mostrare e gustare (non dimentichiamoci del Porto!) ha ottenuto anche un’identità accattivante e moderna che l’ha resa una destinazione perfetta per un city break di qualche giorno soprattutto per un target che può viaggiare in qualsiasi periodo dell’anno come gli studenti.

Alle istituzioni non è rimasto che fare un accordo con le principali compagnie aeree low cost per aumentare le tratte verso la città ed ecco che il biglietto è fatto!

P.S. Grazie a @ghiuzz per aver fatto una vera magia sulle mie foto “animalate”!