di Giulia Carminati – @_giuliacrocs

Tutti hanno un dubbio sul proprio futuro. O meglio: abbiamo numerosissimi dubbi.

Cosa acquisire le competenze necessarie per essere assunti?

Come presentarsi alle aziende durante un colloquio di lavoro?

È meglio inviare un curriculum vitae in formato Europeo o una video-presentazione?

Come gestire la propria presenza online per apparire professionali e farsi conoscere da potenziali clienti?

Durante la terza edizione di “Le Nuove Professioni Digitali” organizzata dal Corso di Laurea Magistrale Comunicazione, ICT e Media abbiamo chiesto consiglio ad Andrea Del Carlo, esperto Sviluppo Risorse Umane dell’Università degli Studi di Torino.

Come scrivere un curriculum vitae capace di valorizzare la propria immagine, le proprie competenze e le proprie esperienze professionali in modo da ottenere un colloquio di lavoro?

Il settore della comunicazione è in continua evoluzione, non tutte le aziende sanno di cosa hanno o avranno bisogno. Lo scopo degli studenti è quello di fornire un valore aggiunto.

“Siate il valore aggiunto, quel qualcuno che possa fare la differenza”

  • Da dove iniziare?

Entrare in un contesto lavorativo non è facile – se fossi in voi, ragazzi – cercherei quelle imprese non presenti sui social, e creerei un piano editoriale che possa dare valore all’impresa.

  • Devo scrivere un CV per ogni azienda a cui mi candido?

Il curriculum vitae dev’essere creato ad hoc per l’azienda che lo riceverà, sfruttando le informazioni che riuscite a raccogliere. Dovete inviare una candidatura specifica, personale, in modo che catturi l’attenzione.

  • Occorre una lettera di presentazione?

Un curriculum vitae è sempre accompagnato da una lettera di presentazione. Anzi: prima del curriculum, fate in modo che il responsabile alle Risorse Umane veda la vostra lettera di presentazione.

  • Posso mentire?  

Siate onesti nel CV. Date enfasi alle proprie capacità, ma non esagerate. E soprattutto: MAI dire bugie. Differenziarsi dagli altri è giusto, barare no. Perciò, non attribuitevi competenze che non avete, tanto lo scopriranno, e sarà peggio.

  • Cosa inserire nel CV? Formazione o Informazione?

Permettete all’azienda di conoscervi per quello che siete, mostrate la persona che siete. Non i voti ottenuti all’università. Parlate delle vostre esperienze, delle vostre idee, dei vostri progetti. Inserite i lavori di gruppo, i risultati ottenuti, raccontate la vostra storia.

  • Tutto o niente? Cosa inserire nel CV?

Scrivere un curriculum vitae efficace significa soprattutto parlare di fatti, di risultati, di numeri. Ma siate concisi! Molte aziende ricevono decine e decine di curriculum al giorno. Si può perciò immaginare che i loro selezionatori dedichino a ogni candidatura solo pochi secondi di attenzione. Ecco allora che essere sintetici e saper isolare le informazioni più importanti diventa un must per chi vuole ottenere un colloquio.

  • Esperienze professionali:

Ed ecco che arriva il fatidico momento del “E ADESSO COSA SCRIVO?” 

Se avete esperienza nel mondo del lavoro concentratevi su quelle che vi qualificano di più, ovvero spiegando in concreto cosa state facendo e cosa avete fatto.

Se invece non avete nessuna esperienza, non temete, concentratevi sul vostro percorso di studi, sulle conoscenze che avete appreso e sugli interessi professionali che pensate di avere.

  • Come faccio a distinguermi dalla massa?

Questo dipende tutto da voi, ad esempio potete contattare l’azienda a cui avete inviato il vostro cv nei giorni precedenti e richiedere un incontro conoscitivo e/o esplorativo, per approfondire la mission dell’azienda e farvi conoscere per future opportunità.

  • Quali dati anagrafici devo inserire?

– nome e cognome

– data e luogo di nascita

– telefono fisso o telefono cellulare

– email personale

CONSIGLIO IN ALLEGATO: Assicuratevi che sia un indirizzo email che vi qualifichi come una persona professionale, quindi attenzione ai nomignoli.

L’indicazione delle patenti automobilistiche è facoltativa. Inseritele solo se indispensabili per il lavoro per cui vi candidate.

  • In che lingua occorre impostare il CV?  

Tutto dipende dalla posizione per la quale vi volete candidare, oppure dipende dalla lingua utilizzata dall’azienda con cui hanno pubblicato la ricerca. Ad esempio per un’attività che prevede una relazione professionale internazionale vi consiglierei un cv in lingua o di porre l’attenzione sulle vostre conoscenze linguistiche.

  • CV: formato EUROPEO o Home Made?

Curate l’impaginazione. Il vostro obiettivo dev’essere scrivere un curriculum facile da consultare. Chi legge deve poter accedere rapidamente alle informazioni più importanti.

  • Occorre inserisci la liberatoria sulla privacy?

A fine curriculum vitae, è necessario dare il consenso al trattamento dei dati personali, per la presenza dei dati sensibili. Una formula standard, corretta e frequentemente utilizzata, con riferimento all’informativa sulla privacy, è la seguente: “Autorizzo il trattamento dei dati personali, ivi compresi quelli sensibili, ai sensi e per gli effetti del decr. lgs. n. 196 del 30/06/2003 per le finalità di cui al presente avviso di candidatura”.

Attenzione però dal 25 Maggio 2018 è in vigore il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati sensibili. Ne abbiamo parlato qui, occorre inserire la dicitura “GDPR (Regolamento UE 2016/679)” al decr. lgs. n. 196.

 

Consigli pratici?

Il curriculum non deve mai superare le due pagine. Non bisogna ridurre il font del carattere per poter scrivere di più, o raggiungerete l’effetto opposto.

E mi raccomando, niente errori di ortografia, grammatica o sintassi… e soprattutto occhio ai congiuntivi!

Spero quindi che i nostri consigli possano esservi utili. Ma se non ve la sentite di buttarvi a occhi chiusi nel mondo del lavoro, prendetevi un secondo, sbirciate dentro di voi e iniziate a coltivare i vostri talenti!