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di Federica Ramires – @Fedeiscrazy

Gennaio è per il mondo calcistico uno dei mesi clou del calciomercato: nuovi giocatori che arrivano, altri che tornano, altri ancora che se ne vanno, rinnovi di contratti…tutte notizie che noi tifosi seguiamo avidamente, smanettando ogni giorno per non perdere nessuna mossa del nostro club del cuore. Durante gli scorsi 31 giorni freddi ci siamo anche imbattuti in un’interessante campagna di marketing portata avanti dal club calcistico del Genoa, che ha deciso di presentare in maniera del tutto diversa il nuovo sponsor per la stagione in corso. Si sa, molte immagini del passato sono legate a determinate sponsorizzazioni. In particolare, le imprese che hanno legato il loro nome alle società calcistiche sono tra quelle meglio riconoscibili, in quanto  in molti si sono accorti come lo sport fosse ideale per veicolare e promuovere i prodotti. Ricordiamo, ad esempio, i dodici anni della Barilla con la Roma, o i venti anni di Pirelli ed Inter, o ancora, andando fuori dall’Italia, Samsung e Chelsea.

Con l’obiettivo di creare dibattito attorno ad un elemento del calcio troppo spesso considerato come solo finanziatore, tralasciandone quindi l’aspetto valoriale, a partire dall’8 gennaio, il nuovo main sponsor ha iniziato ad essere presente sulle divise rossoblù in forma anonima, accompagnato da frasi di celebri di personaggi fortemente legati alla squadra ligure: un percorso guidato che racconta la storia e trasmette i valori del club calcistico più antico al mondo. L’idea è stata quella di rivelare il brand che accompagnerà la società calcistica fino a fine stagione poco alla volta, offrendo dei piccoli indizi partita dopo partita. La campagna è stata ideata dalla società di comunicazione Barabino & Partners, i quali hanno anche pensato ad una realizzazione di maglie in edizione limitata ogni domenica, davvero imperdibili per i grandi collazionatori.

E così ha inaugurato il cantautore ligure Fabrizio de André nella gara contro la Roma: “al Genoa scriverei una canzone d’amore, ma sono troppo coinvolto”. Per poi passare, contro il Cagliari, alle parole del famosissimo giornalista Gianni Brera: “quando il Genoa già praticava il football gli altri si accorgevano di avere i piedi solo quando gli dolevano”. Entrambe testimonianze del riconoscimento della grande storia della gloriosa società sportiva e dei valori da essa sempre veicolati.

Un’iniziativa davvero originale, che ha puntato a smuovere la curiosità degli appassionati del gioco più bello del mondo, riuscendoci pienamente: dal momento del primo lancio su Facebook, Twitter ed Instagram sono state oltre 49.727 le interazioni con i post legati alla campagna, permettendole di diventare fin da subito virale, sia online che offline. Il piano di comunicazione ha saputo sviluppare un articolato progetto, intrigando i tifosi di tutta Italia e facendo riflettere sul fatto che uno sponsor non è un semplice mezzo finanziario, ma anche promotore di idee e valori intrinsechi di una società.

Mi sono lasciata prendere dall’alone di mistero promosso dal Grifone e non vi ho ancora rivelato il nome dello sponsor! Dunque, se vi siete persi l conferenza stampa o non avete fatto caso alla nuova scritta sulle maglie rossoblù: si tratta di Eviva, società tutta italiana, emergente nel settore dell’energia elettrica e del gas naturale.

LO SAPEVATE? #communicationdrops

L’esordio della prima maglia da calcio ufficialmente sponsorizzata risale al 1973, quando la squadra del  Eintracht Braunschweig (Bundesliga) entrò in campo con il logo della Jägermeister.

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